{"id":6256,"date":"2019-09-24T16:54:19","date_gmt":"2019-09-24T14:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/?p=6256"},"modified":"2021-01-25T16:13:05","modified_gmt":"2021-01-25T15:13:05","slug":"guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/","title":{"rendered":"La guerra tech tra Cina e USA \u00e8 una bomba atomica che frena lo sviluppo"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_72 ez-toc-wrap-right counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-light-blue ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommario<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6aa7e05d19122\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6aa7e05d19122\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Lingresso_dei_player_cinesi_nel_mercato_high_tech_occidentale\" title=\"L&#8217;ingresso dei player cinesi nel mercato high tech occidentale\">L&#8217;ingresso dei player cinesi nel mercato high tech occidentale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Lesplosione_della_guerra_commerciale\" title=\"L&#8217;esplosione della guerra commerciale\">L&#8217;esplosione della guerra commerciale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#La_preoccupazione_delle_aziende_USA\" title=\"La preoccupazione delle aziende USA\">La preoccupazione delle aziende USA<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Il_caso_Huawei\" title=\"Il caso Huawei\">Il caso Huawei<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Effetto_lock-in_e_dipendenza_dai_servizi_occidentali\" title=\"Effetto lock-in e dipendenza dai servizi occidentali\">Effetto lock-in e dipendenza dai servizi occidentali<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Per_approfondire\" title=\"Per approfondire\">Per approfondire<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Riferimenti\" title=\"Riferimenti\">Riferimenti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><ul class='ez-toc-list-level-4' ><li class='ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Huawei_importante_calo_delle_vendite_internazionali_di_smartphone\" title=\"Huawei, importante calo delle vendite internazionali di smartphone?\">Huawei, importante calo delle vendite internazionali di smartphone?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-4'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/guerra-tech-cina-usa-frena-sviluppo\/#Apple_avverte_gli_USA_%E2%80%9CLaumento_dei_dazi_ridurra_la_nostra_competitivita%E2%80%9D\" title=\"Apple avverte gli USA: &#8220;L\u2019aumento dei dazi ridurr\u00e0 la nostra competitivit\u00e0&#8221;\">Apple avverte gli USA: &#8220;L\u2019aumento dei dazi ridurr\u00e0 la nostra competitivit\u00e0&#8221;<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>guerra tra Cina e Usa per il dominio commerciale \u00e8 una vera e propria una bomba atomica<\/strong> che non fa sconti e colpisce indiscriminatamente. Attualmente, nessuno \u00e8 contento e i danni sono tangibili e ancora non del tutto quantificabili. Questa guerra costituir\u00e0 un <strong>grande freno allo sviluppo tecnologico<\/strong>? Analizzando la situazione, la risposta sembra scontata.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei mercati pi\u00f9 fruttuosi \u00e8 senza dubbio quello hi-tech che ha portato a quella che \u00e8 diventata una vera e propria rivoluzione tecnologica. Un mercato che abbatte i confini e che diventa sempre pi\u00f9 globale muovendo ingenti capitali non pu\u00f2 lasciare indifferenti i governi dei paesi coinvolti in questa rivoluzione. I due poli principalmente coinvolti in questa <strong>guerra tech<\/strong> sono&nbsp;<strong>Cina e USA<\/strong>, due fazioni da sempre agli antipodi ed in contrasto da molti anni, soprattutto su questioni riguardanti la protezione dei dati, lo spionaggio e la salvaguardia della sicurezza nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le notizie degli ultimi mesi riguardo la <strong>\u201cguerra USA e Huawei\u201d<\/strong> in realt\u00e0 sono solo gli ultimi episodi di una storia di conflitti che ha radici molto pi\u00f9 profonde che affondano in un passato ricco di avvenimenti e reciproche accuse che riguardano solo per gli ultimi anni l\u2019amministrazione Trump.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lingresso_dei_player_cinesi_nel_mercato_high_tech_occidentale\"><\/span>L&#8217;ingresso dei player cinesi nel mercato high tech occidentale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mercato hi-tech, uno dei pilastri fondamentali su cui spesso si gioca la partita dell\u2019innovazione \u00e8 senza dubbio rappresentato dagli <strong>smartphone e dai dispositivi \u201csempre connessi\u201d<\/strong>. Le grandi aziende del settore hanno da tempo accettato la sfida, affrontandola attraverso il lancio sul mercato di dispositivi sempre pi\u00f9 performanti in termini di velocit\u00e0 dei processori, qualit\u00e0 delle fotocamere, dei display e della connettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato smartphone negli ultimi anni ha subito notevoli trasformazioni e probabilmente oggi ha raggiunto un momento di rallentamento della sua espansione che, fino a qualche anno fa, sembrava inarrestabile. Ultimamente in Occidente, accanto ai soliti noti che negli ultimi anni si sono spartiti a mani basse le grandi fette della torta, <strong>si sono affacciati i produttori cinesi<\/strong> che hanno cominciato ad offrire prodotti particolarmente <strong>competitivi dal punto di vista tecnologico, a prezzi a dir poco aggressivi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scardinata l\u2019idea comune delle \u201ccopie mal riuscite\u201d e low cost di prodotti pi\u00f9 blasonati (le cosiddette \u201ccinesate\u201d) e superate le prime diffidenze dei consumatori, le aziende cinesi si sono fatte strada attraverso prodotti di elevata qualit\u00e0 che offrivano una<strong> ventata di innovazione che non si vedeva da tempo<\/strong>. Una strategia dell\u2019osare che agli utenti \u00e8 piaciuta e ha immediatamente generato una nicchia considerevole di mercato in continua e rapida espansione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima conseguenza dell\u2019ingresso dei big cinesi nel mercato occidentale \u00e8 stata sicuramente una riduzione generalizzata dei prezzi, soprattutto nei segmenti medio\/bassi del mercato. Con l\u2019erosione di quote di mercato sempre pi\u00f9 importanti da parte dei brand del Sol Levante, <strong>la minaccia per gli oligopolisti occidentali \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 concreta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le grandi aziende hi-tech cinesi hanno cos\u00ec iniziato a stringere accordi commerciali e a collaborare in maniera importante, principalmente con aziende statunitensi (Google su tutti attraverso Android e i servizi ad esso connessi) per lo sviluppo integrato di hardware e software, conferendo <strong>enorme impulso all&#8217;innovazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A riprova della spirale positiva generata, basti pensare che alcune delle personalizzazioni Android pi\u00f9 apprezzate dagli utenti di tutto il mondo, sono proprio state sviluppate in Cina da aziende di cui fino a pochi anni fa ignoravamo l\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lesplosione_della_guerra_commerciale\"><\/span>L&#8217;esplosione della guerra commerciale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019esplosione della guerra commerciale tra USA e Cina<\/strong> ha avuto un impatto considerevole sul tessuto aziendale privato e sui rapporti tra le aziende, mettendo a <strong>rischio anche gli accordi gi\u00e0 siglati<\/strong>. I <strong>dazi<\/strong> imposti dalle amministrazioni americane e cinesi hanno scosso i mercati internazionali, coinvolto la Federal Reserve, e dato il via ad una escalation di tensioni che hanno compreso naturalmente anche il mercato hi-tech.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La battaglia si svolge sul campo dell\u2019innovazione tecnologica e della promozione di innovativi mezzi di comunicazione, territorio in cui gli Stati Uniti hanno da sempre avuto pochi rivali ma che oggi pi\u00f9 che mai cominciano a vedere considerevolmente intaccata la loro supremazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un dato di fatto incontrovertibile che gli ingenti investimenti delle imprese del Dragone, le particolari condizioni del mercato del lavoro ed i permissivi regolamenti cinesi in materia di concessioni (ad esempio sui valori di emissioni elettromagnetiche) abbiano permesso un netto passo in avanti e una diffusione capillare di nuove tecnologie. Gran parte degli apparati e delle antenne che consentono le telecomunicazioni moderne sono realizzate con tecnologia progettata e sviluppata in Cina. La corsa ad accaparrarsi il primato sulle <strong>comunicazioni 5G<\/strong> vede in netta <strong>posizione di vantaggio le aziende cinesi rispetto a quelle americane<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella visione dell\u2019amministrazione Trump, la <strong>strategia difensiva \u00e8 affidata ai dazi imposti sui prodotti cinesi<\/strong>, quella <strong>offensiva si \u00e8 concretizzata con l\u2019ampliamento della cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.bis.doc.gov\/index.php\/policy-guidance\/lists-of-parties-of-concern\/entity-list\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Entity List<\/a><\/strong> da parte del Dipartimento del Commercio USA a maggio 2019 che di fatto <strong>impedisce alle aziende statunitensi di collaborare con determinate aziende cinesi<\/strong> (in particolare con Huawei, individuato come primo pericolo e principale obiettivo dell\u2019attacco).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_preoccupazione_delle_aziende_USA\"><\/span>La preoccupazione delle aziende USA<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aumento dei dazi ha creato preoccupazione tra le grandi aziende americane, prima fra tutte <strong>Apple<\/strong> che in una <a href=\"https:\/\/cdn.vox-cdn.com\/uploads\/chorus_asset\/file\/16388945\/P_Apple_Inc_Section_301_List_4_Comments.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera<\/a> inviata al rappresentante per il commercio, Robert Lighthizer, ha evidenziato come le tariffe proposte avrebbero un forte impatto su quasi tutti i prodotti Apple, compresa la componentistica di ricambio destinata all&#8217;assistenza tecnica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche <strong>Foxconn<\/strong> che assembla i prodotti della Mela in Cina si \u00e8 resa disponibile a spostare la produzione qualora Apple ritenesse opportuna tale drastica contromisura. Lo spettro dell\u2019aumento dei prezzi dei prodotti Apple aleggia in maniera sinistra proprio a causa della politica del governo Trump. L\u2019azienda di Cupertino evidenzia come tali misure la porrebbero in situazione di svantaggio rispetto ai suoi concorrenti internazionali, avvantaggiando proprio i concorrenti cinesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dello stesso avviso anche <strong>Intel, HP, Microsoft e Dell<\/strong> che in una <a href=\"https:\/\/www.regulations.gov\/document?D=USTR-2019-0004-2010\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera congiunta<\/a> hanno dichiarato apertamente che \u201cI dazi danneggeranno i leader tecnologici statunitensi, ostacolando la loro capacit\u00e0 di innovare e competere in un mercato globale\u201d e che i dazi potrebbero <strong>vanificare gli investimenti<\/strong> effettuati negli ultimi anni in innovazione (35 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo nel 2017) e l\u2019occupazione sul territorio statunitense. Ovviamente a farne le spese sarebbero inizialmente i consumatori che, secondo uno studio di Consumer Technology Association, potrebbero vedere <strong>rincari di circa il 19%<\/strong> per l\u2019acquisto di laptop e tablet. Questo comporterebbe inevitabilmente una contrazione dei consumi e conseguentemente un danno per le aziende americane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, <strong>la carta del ban<\/strong> giocata dall&#8217;amministrazione USA per combattere la prepotente ascesa delle aziende cinesi <strong>non favorisce le aziende americane<\/strong> che hanno sempre potuto contare su partnership commerciali e tecnologiche rivelatesi fruttuose in termini economici e di innovazione immessa sul mercato globale. Secondo Goldman Sachs, intaccare i rapporti commerciali tra USA e Cina &#8211; impedendone gli affari &#8211; farebbe perdere a<strong> Intel circa 85 milioni di dollari<\/strong> che rappresentano l\u20191% delle sue entrate totali, mentre <strong>AMD potrebbe perdere il 2%<\/strong> pari a circa 39 milioni di dollari. Nella stessa situazione si troverebbero altri grandi marchi come <strong>Qualcomm, Broadcom, Micron, Xilinx<\/strong>. Alcune di queste aziende avrebbero gi\u00e0 a maggio incontrato il Dipartimento del Commercio proprio per <strong>salvaguardare i propri interessi commerciali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_caso_Huawei\"><\/span>Il caso Huawei<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento, il <strong>colpo pi\u00f9 duro<\/strong> \u00e8 stato sferrato ai <strong>danni di Huawei<\/strong> che conta su una collaborazione stabile con Google che fornisce il sistema operativo per tutti gli smartphone della casa cinese. Improvvisamente quindi <strong>a Google \u00e8 stata inibita ogni collaborazione con Huawei<\/strong> che ha dovuto necessariamente incassare il colpo e, anche se non dimostrandolo apertamente, ha dovuto correre rapidamente ai ripari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"653\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/huawei-graphic.png?resize=1024%2C653&#038;ssl=1\" alt=\"grafico-huawei\" class=\"wp-image-6268\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/huawei-graphic.png?resize=1024%2C653&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/huawei-graphic.png?resize=300%2C191&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/huawei-graphic.png?resize=768%2C490&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/huawei-graphic.png?resize=1080%2C689&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/09\/huawei-graphic.png?w=1472&amp;ssl=1 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista di Google, sono <strong>a rischio tutti gli introiti provenienti dai servizi Google e dal Play Store<\/strong>. Inoltre, negare la licenza Android a Huawei <strong>non farebbe accedere Google all&#8217;enorme mercato cinese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Huawei, da un lato c\u2019\u00e8 il problema di <strong>garantire gli aggiornamenti<\/strong> di sistema ai dispositivi gi\u00e0 immessi sul mercato. Dall&#8217;altro c\u2019\u00e8<strong> l\u2019impossibilit\u00e0 di rispettare le roadmap di sviluppo e di rilascio dei nuovi dispositivi<\/strong> che non potranno pi\u00f9 contare sui servizi Google, ampiamente utilizzati in Occidente e di fatto assenti in Cina. La societ\u00e0 di Shenzhen si trova dunque a dover far fronte a un\u2019emergenza imprevista e particolarmente delicata da gestire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione paventata inizialmente sarebbe stata quella di utilizzare la versione Open Source di Android e successivamente personalizzarla con degli update realizzati ad-hoc dagli sviluppatori Huawei. Successivamente, durante una presentazione ufficiale, \u00e8 stato presentato <strong>HarmonyOS<\/strong>. Si tratta di un nuovo sistema operativo basato su Linux (come Android) che, a detta del colosso cinese, sarebbe molto pi\u00f9<strong> performante e versatile<\/strong> di qualunque sistema operativo presente sul mercato. Huawei ha inoltre dichiarato di essere pronta ad effettuare la migrazione da Android ad HarmonyOS di tutti i dispositivi presenti sul mercato in brevissimo tempo. Nei fatti, per\u00f2, HarmonyOS \u00e8 stata presentata solo sulle TV.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Huawei<\/strong> ha scelto di mostrare al mondo che possiede gi\u00e0 una soluzione e che questo attacco da parte degli USA non scalfisce minimamente il loro potere e le loro previsioni di sviluppo futuro. <strong>Ha dichiarato al mondo di avere una soluzione tecnologica<\/strong> adeguata che sar\u00e0 addirittura migliore di quanto presente oggi sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il problema centrale per\u00f2, a mio parere, non \u00e8 stato risolto<\/strong>. In Occidente, un dispositivo che non pu\u00f2 contare sui servizi Google perde qualsiasi appeal commerciale e diventa sostanzialmente inutile. A riprova di questo, negli scorsi giorni \u00e8 stato presentato in Europa i nuovi dispositivi top di gamma di <strong>Huawei: Mate 30 e Mate 30 Pro<\/strong>. A causa della querelle con gli USA, molto probabilmente sar\u00e0 <strong>distribuito in Europa solo nella variante \u201cPro\u201d<\/strong>, con la <strong>versione AOSP di Android<\/strong> ovvero quella Open Source priva dei servizi Google. Lanciare un dispositivo che rappresenta oggi il top dell\u2019innovazione nel mercato smartphone e che supera la soglia dei 1000 euro \u00e8 davvero <strong>un azzardo non da poco<\/strong> per il colosso di Shenzen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Acquistereste uno smartphone che <strong>non permette di accedere a Gmail<\/strong>? Riuscireste a rinunciare a <strong>Google Maps<\/strong> o <strong>all&#8217;assistente vocale<\/strong>? Riuscireste a fare a meno di applicazioni ormai entrate nella nostra vita quotidiana? Pensate a <strong>Youtube<\/strong>, a <strong>Google Drive<\/strong>, a <strong>Google foto<\/strong> e, in generale, a tutto l\u2019ecosistema da cui Google ci ha reso praticamente dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Huawei sa bene che un nuovo sistema operativo, seppur proprietario e non vincolato alla collaborazione con aziende terze, non risolver\u00e0 il problema di accesso ai servizi Google.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Huawei si trova oggi a dover risolvere un problema che presenta mille sfaccettature: tecniche, politiche, economiche e, non ultime quelle commerciali, di marketing e di immagine. \u00c8 indispensabile <strong>lavorare su tutti i fronti<\/strong> per venirne a capo e trovare una soluzione ad un <strong>problema che ha spiazzato tutti, americani e cinesi<\/strong>, e che sta creando <strong>gravi danni agli scambi commerciali e tarpando le ali allo sviluppo tecnologico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Effetto_lock-in_e_dipendenza_dai_servizi_occidentali\"><\/span>Effetto lock-in e dipendenza dai servizi occidentali<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, la sensazione \u00e8 che le aziende cinesi, (anche quelle non interessate dal ban, seppur in misura minore) abbiano pianificato il loro aggressivo ingresso nel mercato occidentale <strong>legandosi ad accordi commerciali sui servizi di terzi<\/strong>, e questo <strong>non le ha rese completamente autonome<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo perch\u00e9 <strong>l\u2019esperienza d\u2019uso cinese \u00e8 molto distante<\/strong> dalle aspettative di un utente occidentale. Molti dei dispositivi venduti in Cina hanno interfacce utente pensate e funzionanti solo con ecosistemi presenti solo in quel determinato territorio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pensi ad esempio alle <strong>TV prodotte da Xiaomi<\/strong> di cui si sentono pareri entusiasmanti per quanto riguarda la qualit\u00e0 dei materiali e del display. Questi dispositivi, in Cina, possono avvalersi di un sistema operativo che fa uso di specifici algoritmi di <strong>intelligenza artificiale<\/strong> che rendono la televisione un vero e proprio centro multimediale integrato con il quale \u00e8 possibile interagire in maniera del tutto innovativa e che fornisce suggerimenti personalizzati sulla base dei gusti di ogni utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi servizi, in Occidente, non funzionano e la tv viene venduta (per ora non in tutti i paesi) con <strong>gran parte delle funzionalit\u00e0<\/strong> che potremmo definire \u201ckiller\u201d <strong>disabilitate<\/strong> perch\u00e9 non pronte ad operare ed interagire con i sistemi occidentali. Un altro esempio simile si potrebbe fare con i dispositivi di domotica che solo da pochissimo tempo sono compatibili con le tecnologie occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le aziende cinesi in via di internazionalizzazione, la via pi\u00f9 breve percorribile per entrare nel mercato dei servizi occidentali con il proprio hardware, \u00e8 stata quindi quella di <strong>legarsi alle aziende leader nel settore<\/strong>. Sarebbe infatti stato troppo oneroso sotto tutti i punti di vista sviluppare un ecosistema di servizi concorrente che potesse far breccia in un mercato in cui gli <strong>utenti sono gi\u00e0 molto fidelizzati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Huawei e le aziende interessate dal ban, ma potenzialmente tutte le imprese cinesi, oggi <strong>soffrono proprio di questo effetto lock-in<\/strong> riguardo i servizi utilizzati dalla popolazione occidentale. Nel mondo hi-tech, dove l\u2019integrazione tra i servizi costituisce spesso il valore aggiunto e il fattore determinante per il successo di un prodotto, <strong>essere obbligati a navigare in solitaria pu\u00f2 essere davvero arduo anche per chi ha costruito un impero in Oriente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avvicinare due mondi cos\u00ec distanti come Cina e USA \u00e8 stato uno dei primi passi tangibili della globalizzazione e si \u00e8 concretizzato nella stretta e proficua collaborazione tra aziende. A prescindere dagli ostacoli che le amministrazioni e i governi apporranno, questi non sono i primi n\u00e9 gli ultimi ostacoli che si incontreranno nel percorso di globalizzazione innescato proprio dall&#8217;esplosione tecnologica e delle reti di comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad oggi resta la curiosit\u00e0 di scoprire le carte dell&#8217;amministrazione Trump e capire quali sono le <strong>vere motivazioni dietro questa politica<\/strong> definibile come una <strong>&#8220;bomba atomica&#8221;<\/strong> nel commercio che sta causando danni senza distinzioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Per_approfondire\"><\/span>Per approfondire<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Riferimenti\"><\/span><span style=\"color: #0088c4;\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/span><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Huawei_importante_calo_delle_vendite_internazionali_di_smartphone\"><\/span><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.tomshw.it\/smartphone\/huawei-importante-calo-delle-vendite-internazionali-di-smartphone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Huawei, importante calo delle vendite internazionali di smartphone?<\/a><\/span><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Apple_avverte_gli_USA_%E2%80%9CLaumento_dei_dazi_ridurra_la_nostra_competitivita%E2%80%9D\"><\/span><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.tomshw.it\/smartphone\/apple-avverte-gli-usa-laumento-dei-dazi-ridurra-la-nostra-competitivita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Apple avverte gli USA: &#8220;L\u2019aumento dei dazi ridurr\u00e0 la nostra competitivit\u00e0&#8221;<\/a><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=aleko21-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07T3CGR22&amp;linkId=2f28c69da3028cd023c0a323838911bc\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=aleko21-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8861054137&amp;linkId=3c65da0279fe95306beebd98725979ff\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><iframe style=\"width: 120px; height: 240px;\" src=\"\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=aleko21-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=3956876687&amp;linkId=423945f0452b76b06cbcb15354371e12\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra tra Cina e Usa per il dominio commercial \u00e8 una bomba atomica che non fa sconti e colpisce indiscriminatamente. 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