{"id":7108,"date":"2020-02-10T23:51:46","date_gmt":"2020-02-10T22:51:46","guid":{"rendered":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/?p=7108"},"modified":"2021-01-25T11:27:55","modified_gmt":"2021-01-25T10:27:55","slug":"adaptive-learning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/","title":{"rendered":"Adaptive Learning senza investire in LMS con Intelligenza Artificiale"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_72 ez-toc-wrap-right counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-light-blue ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommario<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6aa08b16b1270\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6aa08b16b1270\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#Investire_in_LMS_con_funzioni_di_Adaptive_Learning\" title=\"Investire in LMS con funzioni di Adaptive Learning\">Investire in LMS con funzioni di Adaptive Learning<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#La_domanda\" title=\"La domanda\">La domanda<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#La_risposta_e_SI\" title=\"La risposta \u00e8 SI!\">La risposta \u00e8 SI!<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#1_Inserire_contenuti_%E2%80%9Copzionali%E2%80%9D_nei_percorsi_formativi\" title=\"1. Inserire contenuti \u201copzionali\u201d nei percorsi formativi\">1. Inserire contenuti \u201copzionali\u201d nei percorsi formativi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#2_Programmare_degli_assessment_per_valutare_le_competenze_e_la_fruizione_di_contenuti_supplementari\" title=\"2. Programmare degli assessment per valutare le competenze e la fruizione di contenuti supplementari\">2. Programmare degli assessment per valutare le competenze e la fruizione di contenuti supplementari<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#3_Personalizzare_i_percorsi_formativi_a_seconda_della_posizione_in_azienda\" title=\"3. Personalizzare i percorsi formativi a seconda della posizione in azienda\">3. Personalizzare i percorsi formativi a seconda della posizione in azienda<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#4_Rendere_disponibili_dei_contenuti_in_microlearning_per_la_libera_consultazione\" title=\"4. Rendere disponibili dei contenuti in microlearning per la libera consultazione\">4. Rendere disponibili dei contenuti in microlearning per la libera consultazione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#5_Coinvolgere_gli_utenti_in_simulazioni_interattive_di_%E2%80%9Cdecision-making%E2%80%9D\" title=\"5. Coinvolgere gli utenti in simulazioni interattive di \u201cdecision-making\u201d\">5. Coinvolgere gli utenti in simulazioni interattive di \u201cdecision-making\u201d<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#6_Fornire_risposte_tempestive_e_personalizzate_alle_domande_degli_utenti\" title=\"6. Fornire risposte tempestive e personalizzate alle domande degli utenti\">6. Fornire risposte tempestive e personalizzate alle domande degli utenti<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/adaptive-learning\/#Conclusioni\" title=\"Conclusioni\">Conclusioni<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>Per implementare <strong>l\u2019Adaptive Learning nel Digital Training<\/strong> in azienda pu\u00f2 non essere necessario uno stravolgimento dal punto di vista delle tecnologie ma \u00e8 possibile utilizzare alcuni metodi per raggiungere ugualmente gli obiettivi di personalizzazione pur utilizzando tecnologie gi\u00e0 presenti in azienda.<\/p>\n<p>L\u2019apprendimento adattivo o <strong>Adaptive Learning<\/strong> \u00e8 qualsiasi progetto di training che si adatta all&#8217;utente da differenti punti di vista considerando, ad esempio, competenze in ingresso, stili di apprendimento, preferenze di fruizione, comportamento online e tanti altri fattori non immediatamente percepibili da chi progetta la formazione in azienda.<\/p>\n<p>Gli obiettivi dell&#8217;<strong>Adaptive Learning<\/strong> sono chiari e definiti e riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>Miglioramento nell&#8217;efficacia dell\u2019apprendimento e della retention<\/li>\n<li>Ottimizzazione dei tempi dedicati all&#8217;apprendimento<\/li>\n<li>Aumentare la soddisfazione degli utenti in formazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 class=\"entry-title\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Investire_in_LMS_con_funzioni_di_Adaptive_Learning\"><\/span>Investire in LMS con funzioni di Adaptive Learning<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Molti player nel mercato degli LMS propongono funzionalit\u00e0 di <strong>Adaptive Learning<\/strong> basate su algoritimi di intelligenza artificiale. I modi in cui questi algoritmi effettuano i \u201cragionamenti\u201d e i dati che vengono coinvolti per l\u2019analisi del comportamento dell\u2019utente non sono \u201cin chiaro\u201d ed espressamente dichiarati.<\/p>\n<p>L\u2019implementazione degli algoritmi di intelligenza artificiale costituisce il segreto industriale dei produttori di software e possono rappresentare la \u201cfunzionalit\u00e0 killer\u201d che differenzia un LMS da un altro rendendolo pi\u00f9 o meno efficace nel raggiungimento degli obiettivi formativi.<\/p>\n<p>Ovviamente per utilizzare le ultime tecnologie disponibili \u00e8 necessario un investimento per <strong>l\u2019implementazione di un nuovo LMS<\/strong> (o l\u2019aggiornamento di quello gi\u00e0 presente in azienda). Non solo, molto spesso \u00e8 necessario cambiare il modus operandi in diversi settori per assecondare questo cambiamento e, come si pu\u00f2 immaginare, questo pu\u00f2 creare diversi problemi.<\/p>\n<h2 class=\"entry-title\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_domanda\"><\/span>La domanda<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Una <strong>domanda<\/strong> che molti manager impegnati nella pianificazione del Digital Training si pongono \u00e8: posso <strong>evitare di destinare budget<\/strong> per la tecnologia e dedicarlo al training raggiungendo ugualmente gli obiettivi dell&#8217;Adaptive learning?<\/p>\n<p>In particolare, sostituendo l\u2019intelligenza artificiale con la pianificazione e il learning design posso raggiungere gli stessi risultati riducendo il livello di automazione?<\/p>\n<h2 class=\"entry-title\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_risposta_e_SI\"><\/span>La risposta \u00e8 SI!<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Vi mostro 6 metodologie che si sono rivelate molto utili per implementare l\u2019Adaptive learning in contesti in cui la piattaforma LMS non era dotata di intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Non ho la presunzione di essere esaustivo con questa lista ma di <strong>condividere alcune best practices<\/strong> e di aprire un dibattito che porti ad evidenziare eventuali ulteriori tecniche efficaci.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"1_Inserire_contenuti_%E2%80%9Copzionali%E2%80%9D_nei_percorsi_formativi\"><\/span>1. Inserire contenuti \u201copzionali\u201d nei percorsi formativi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Gli utenti in questo caso dovranno essere introdotti e guidati all&#8217;interno di un learning path chiaro e composto dai contenuti che veicolano i concetti fondamentali per raggiungere gli obiettivi formativi prefissati. Successivamente \u00e8 possibile includere del <strong>materiale formativo facoltativo<\/strong> consultabile a discrezione dell\u2019utente che decide di approfondire facendo una piccola deviazione al percorso principale.<\/p>\n<p>Dobbiamo immaginare di progettare un\u2019esperienza simile a quella museale in cui c\u2019\u00e8 un percorso guida obbligatorio con le opere principali. Il visitatore per\u00f2 pu\u00f2 decidere di allungare il percorso soffermandosi su quello che gli interessa di pi\u00f9 o semplicemente saltando qualcosa che gi\u00e0 conosce perch\u00e9 magari ha gi\u00e0 visto in passato. Le \u201cdeviazioni\u201d al percorso principale <strong>arricchiscono l\u2019esperienza utente<\/strong> e veicolano contenuti di sicuro interesse perch\u00e9 scelti dall&#8217;utente stesso.<\/p>\n<p>In questo senso \u00e8 quindi possibile inserire materiale facoltativo sotto forma di PDF, di video di approfondimento, di ulteriori contenuti multimediali o, ad esempio di tooltip o popup contestuali.<\/p>\n<p>Un aspetto fondamentale in questo contesto \u00e8 <strong>la cura con cui si realizzano i contenuti<\/strong> opzionali. Questi infatti devono essere realizzati con la stessa qualit\u00e0 dei contenuti principali, altrimenti si generer\u00e0 nell&#8217;utente la percezione che questi siano argomenti poco curati perch\u00e9 facoltativi (e quindi evitabili) e che eventuali approfondimenti risultino inutili o addirittura rappresentino una perdita di tempo.<\/p>\n<p>Tra gli aspetti molto importanti per attuare questa strategia vi deve essere un <strong>buon livello di coinvolgimento<\/strong> di base da parte degli utenti che dovrebbero avvertire la necessit\u00e0 di essere formati su determinati argomenti perch\u00e9 di loro interesse o perch\u00e9 grazie alla formazione potrebbero colmare un preciso gap individuato durante il lavoro quotidiano.<\/p>\n<p>La motivazione e l&#8217;engagement devono essere alte per poter accomunare i risultati di questa tecnica a quelli dell&#8217;Adaptive Learning in cui un algoritmo sceglier\u00e0 autonomamente sulla base di una attivit\u00e0 di reasoning, gli oggetti didattici che l\u2019utente dovr\u00e0 seguire.<\/p>\n<p>Interesse e coinvolgimento dell&#8217;utente sono i fattori chiave per il successo di questa metodologia.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"2_Programmare_degli_assessment_per_valutare_le_competenze_e_la_fruizione_di_contenuti_supplementari\"><\/span>2. Programmare degli assessment per valutare le competenze e la fruizione di contenuti supplementari<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>In questo caso l\u2019idea \u00e8 quella di somministrare ad intervalli periodici dei test di autovalutazione su specifici argomenti. Qualora l&#8217;assessment evidenzi che i concetti non siano stati completamente acquisiti la piattaforma LMS abiliter\u00e0 dei contenuti specifici per colmare i gap emersi. In caso contrario l\u2019utente avr\u00e0 dimostrato di aver interiorizzato i concetti e potr\u00e0 quindi accedere ai successivi argomenti.<\/p>\n<p>Ovviamente questo approccio deve essere <strong>precisamente progettato<\/strong> nella fase iniziale in cui andranno definite le <strong>\u201ccondizioni di accesso\u201d di alcuni oggetti didattici<\/strong> e saranno costruiti gli <strong>assessment periodici<\/strong>.<\/p>\n<p>In questa e nelle fasi successive di realizzazione dei contenuti didattici \u00e8 indispensabile tenere a mente che gli oggetti somministrati per riprendere e rafforzare alcuni concetti dopo aver fallito un test, devono essere differenti rispetto a quelli gi\u00e0 fruiti precedentemente. In questo caso, infatti, l\u2019approccio didattico per i primi contenuti non \u00e8 stato efficace, e sar\u00e0 utile quindi modificarlo negli oggetti somministrati per il recupero.<\/p>\n<p>Al contrario del metodo precedente in cui era l\u2019utente che sceglieva autonomamente di fruire o meno di un contenuto facoltativo, in questo caso \u00e8 il progettista del Digital Training che <strong>impone la strada da seguire<\/strong> e l\u2019eventuale fruizione di uno specifico oggetto didattico.<\/p>\n<p>Questo metodo assume particolare rilevanza in corsi particolarmente complessi in senso orizzontale. Un esempio potrebbe essere quello di una normativa che cambia a seconda del paese in cui un dipendente opera. Per i dipendenti che si trovano a lavorare in diversi paesi \u00e8 necessaria una conoscenza orizzontale. In questo caso l&#8217;assessment pu\u00f2 porre l\u2019utente in uno scenario di lavoro e chiedere di operare delle scelte che presuppongano la conoscenza della normativa. Quando l\u2019utente dimostra di aver scelto consapevolmente la giusta alternativa allora si pu\u00f2 considerare la conoscenza acquisita.<\/p>\n<p>I punti critici per chi effettua la pianificazione sono i learning path (percorsi da seguire) e gli assessment. Su questi ultimi \u00e8 indispensabile riflettere su quali somministrare e qual \u00e8 la percentuale di successo da raggiungere per poter considerare i concetti acquisiti e \u201csaltare\u201d ai contenuti formativi successivi.<\/p>\n<p>I vantaggi di un tale approccio se ben pianificato e implementato sono evidenti. In primo luogo, gli utenti non <strong>dovranno impiegare tempo per formarsi su concetti gi\u00e0 acquisiti<\/strong> evitando di fruire di contenuti che potrebbero risultare ripetitivi e noiosi. In secondo luogo, <strong>aumenta la motivazione<\/strong> nel raggiungimento degli obiettivi perch\u00e9 un continuo assessment rende competitiva l\u2019acquisizione di competenze.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"3_Personalizzare_i_percorsi_formativi_a_seconda_della_posizione_in_azienda\"><\/span>3. Personalizzare i percorsi formativi a seconda della posizione in azienda<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Come visto in precedenza \u00e8 possibile impostare delle condizioni di accesso e <strong>personalizzare il percorso didattico<\/strong>. Nel punto precedente abbiamo esplorato la differenziazione a seconda della conoscenza specifica dell\u2019utente, in questo caso esploriamo la differenziazione in base al suo ruolo in azienda.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti possibile che alcuni argomenti debbano essere trattati con differenti gradi di approfondimento per ciascuna funzione aziendale oppure che siano destinati esclusivamente ad alcune posizioni. \u00c8 il caso, ad esempio, di un corso dedicato ai soli manager o al solo reparto IT. Ad esempio, se consideriamo un argomento particolare e trasversale come la Cybersecurity, ci accorgiamo subito che questo debba essere trattato diversamente per il reparto IT rispetto al reparto amministrazione.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 quindi possibile erogare <strong>formazione personalizzata in base al ruolo dell\u2019utente<\/strong>.<\/p>\n<p>Per accertare il ruolo dell\u2019utente pu\u00f2 essere utile utilizzare specifiche funzionalit\u00e0 dell&#8217;LMS che dovrebbe avere una funzionalit\u00e0 di censimento utenti in grado di differenziarli per ruolo in azienda costruendo un organigramma. In alternativa \u00e8 possibile utilizzare la sopraccitata funzionalit\u00e0 \u201ccondizioni di accesso\u201d gi\u00e0 vista nel precedente punto. Possiamo quindi chiedere all&#8217;utente di rispondere ad un breve questionario in modo acquisire il suo ruolo in azienda ed erogare i contenuti a lui dedicati.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"4_Rendere_disponibili_dei_contenuti_in_microlearning_per_la_libera_consultazione\"><\/span>4. Rendere disponibili dei contenuti in microlearning per la libera consultazione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Soprattutto in determinati contesti come i percorsi di onboarding quelli sulle soft skills, un approccio che permette una esperienza personalizzata tipica dell&#8217;Adaptive Learning \u00e8 quello che consente di offrire un bouquet di contenuti di Digital Training liberamente fruibili agli utenti. In questo modo \u00e8 possibile creare un percorso formativo personalizzato basato sulle proprie necessit\u00e0 percepite. La retention di questi percorsi di apprendimento \u00e8 molto alta cos\u00ec come la motivazione, a patto che l\u2019utente abbia la piena consapevolezza di s\u00e8 e dei suoi bisogni formatici specifici.<\/p>\n<p>Focus importante \u00e8 sulla <strong>qualit\u00e0 dei contenuti distribuiti<\/strong>. Contenuti di bassa qualit\u00e0 portano gli utenti ad un rapido abbandono del corso. Contenuti utili e ad alto tasso di coinvolgimento, porteranno gli utenti a fruire dei corsi anche in <strong>momenti diversi dalle tradizionali ore lavorative<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso dei corsi sulle soft skills, sulle lingue straniere o sull&#8217;utilizzo di comuni strumenti digitali. L\u2019utente pu\u00f2 scegliere il corso che ritiene pi\u00f9 utile e seguirlo. Successivamente \u00e8 compito della funzione HR effettuare il monitoraggio e le attivit\u00e0 di follow-up sull&#8217;utente che ha dimostrato una preferenza specifica, magari suggerendo un approfondimento o erogando una formazione specifica.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"5_Coinvolgere_gli_utenti_in_simulazioni_interattive_di_%E2%80%9Cdecision-making%E2%80%9D\"><\/span>5. Coinvolgere gli utenti in simulazioni interattive di \u201cdecision-making\u201d<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Strutturare un contenuto interattivo come ad esempio un <strong>serious game<\/strong> \u00e8 una delle espressioni tipiche dell\u2019Adaptive Learning. In questo caso infatti il contenuto \u00e8 progettato e realizzato in maniera tale da comprendere tutte le <strong>differenti possibilit\u00e0 di scelta<\/strong> dell\u2019utente e di proporre conseguenti scenari alternativi.<\/p>\n<p>Se immergiamo l\u2019utente in una situazione reale e lo poniamo di fronte ad una scelta, egli potr\u00e0 scegliere come comportarsi facendo riferimento al suo background di competenze e alle sue soft skills.<\/p>\n<p>Se la decisione presa si \u00e8 rivelata corretta, il gioco pu\u00f2 procedere e presentare i successivi livelli, altrimenti l\u2019utente pu\u00f2 essere riportato ad una <strong>situazione \u201cdi feedback\u201d<\/strong> che illustra il comportamento corretto oppure \u201cpaga\u201d virtualmente i danni della scelta errata. In questo caso si attua il <strong>paradigma del learning by doing <\/strong>all\u2019interno di un ambiente simulato che \u201cadatta\u201d il contenuto alla libera scelta dell\u2019utente.<\/p>\n<p>In questo caso il <strong>Digital Training \u00e8 coinvolgente, interattivo e molto efficace<\/strong> perch\u00e9 pone l\u2019utente nelle migliori condizioni per essere \u201cricettivo\u201d di nuovi concetti e nozioni.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"6_Fornire_risposte_tempestive_e_personalizzate_alle_domande_degli_utenti\"><\/span>6. Fornire risposte tempestive e personalizzate alle domande degli utenti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>In questo contesto gli approcci sono sostanzialmente due:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Automatico<\/strong> attraverso un chatbot che attinge da una knowledge-base<\/li>\n<li><strong>Manuale<\/strong> attraverso la cultura del cosiddetto <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/falsi-miti-social-learning\/\">social learning<\/a>\u201d<\/strong> grazie al quale avviene lo scambio tra esperti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel primo caso, un chatbot pu\u00f2 essere configurato per fornire risposte automatiche a domande frequenti. Esistono piattaforme commerciali (come ad es. instabot.ai) che consentono di programmare facilmente dei chatbot in grado di analizzare il testo della domanda e rispondere attingendo alla knowledge base aziendale. In questo caso i risultati non sono dei migliori per la mancanza di empatia rilevata durante le interazioni e per la maggiore facilit\u00e0 nel reperire le informazioni attraverso una classica ricerca (a patto che il search engine interno sia efficace e performante).<\/p>\n<p>Il secondo caso \u00e8 quello che garantisce i risultati migliori a fronte di un maggiore sforzo. Creare una cultura di <strong>\u201csocial learning\u201d<\/strong> non \u00e8 operazione semplice e immediata, ma consente gi\u00e0 nel medio periodo di ottenere risultati sbalorditivi in termini di efficacia formativa. In questo caso la formazione \u00e8 libera e \u201ctra pari\u201d e avviene attraverso la condivisione <strong>di idee, best practices, e lo scambio di esperienze<\/strong>. Gli utenti \u201ctutor\u201d possono essere individuati tra i pi\u00f9 esperti e possono fornire assistenza su specifiche aree di competenza. In questo caso si configura un rapporto umano vero che consente la pi\u00f9 efficace forma di apprendimento attraverso la condivisione delle esperienze.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Conclusioni\"><\/span>Conclusioni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 assistito alla progressiva implementazione di <strong>algoritmi di intelligenza artificiale<\/strong> che hanno automatizzato diverse attivit\u00e0 all&#8217;interno dei percorsi di Digital Training. Questo tipo di approccio \u00e8 incentrato sulla tecnologia e fa gi\u00e0 proprie alcune delle best practices metodologiche nel settore dell\u2019<strong>apprendimento digitale<\/strong>. Tuttavia non \u00e8 possibile entrare nel merito degli algoritmi di \u201creasoning\u201d che personalizzano l\u2019esperienza formativa di ciascun utente.<\/p>\n<p>Uno degli ostacoli che rallenta l\u2019implementazione di una tecnologia simile \u00e8 senza dubbio l\u2019investimento sia in termini economici sia di risorse IT impiegate.<\/p>\n<p>In determinati contesti e ponendo un grosso accento sulle fasi di progettazione del Digital Training, \u00e8 possibile ragionare nell&#8217;ottica <strong>dell\u2019ottimizzazione delle risorse<\/strong>, senza sacrificare l\u2019efficacia degli interventi formativi. Come abbiamo dimostrato con <strong>questi 6 metodi<\/strong>, i vantaggi tipici del paradigma dell&#8217;Adaptive Learning sono comunque raggiungibili attraverso approcci alternativi che <strong>non prevedono grandi investimenti in tecnologia<\/strong>. <strong>Pianificazione e progettazione<\/strong> sono gli aspetti fondamentali su cui concentrarsi.<\/p>\n<p>Che ne pensate? Avete adottato un approccio di Adaptive Learning pur non utilizzando particolari tecnologie di Intelligenza artificiale?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una strategia di Adaptive learning \u00e8 praticabile in contesti in cui la piattaforma LMS non \u00e8 dotata di intelligenza artificiale. 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