{"id":7121,"date":"2020-02-11T23:49:46","date_gmt":"2020-02-11T22:49:46","guid":{"rendered":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/?p=7121"},"modified":"2021-01-25T16:08:28","modified_gmt":"2021-01-25T15:08:28","slug":"pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10\/","title":{"rendered":"Pixel Binning: come funzionano i 108MP di Galaxy S20 Ultra e Mi Note 10"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_72 ez-toc-wrap-right counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-light-blue ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommario<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a8f29097539f\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a8f29097539f\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10\/#Le_dimensioni_contano\" title=\"Le dimensioni contano\">Le dimensioni contano<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10\/#Il_ruolo_del_software\" title=\"Il ruolo del software\">Il ruolo del software<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10\/#Pixel_binning\" title=\"Pixel binning\">Pixel binning<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10\/#Filtro_Quad_Bayer\" title=\"Filtro Quad Bayer\">Filtro Quad Bayer<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/pixel-binning-galaxy-s20-ultra-mi-note-10\/#Conclusioni\" title=\"Conclusioni\">Conclusioni<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa \u00e8 e come funziona il <strong>Pixel Binning<\/strong>, la tecnica che ha rivoluzionato il modo di scattare le fotografie con uno smartphone?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I moderni Smartphone come <strong>Samsung Galaxy S20 Ultra e Xiaomi Mi Note 10<\/strong> possiedono un particolare sensore con una straordinaria densit\u00e0 di pixel che arriva a <strong>108 Megapixel.<\/strong> Le foto acquisite con questo sensore sono per\u00f2 da \u201csoli\u201d 27 megapixel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha pi\u00f9 dimestichezza con la matematica si sar\u00e0 subito reso conto che 27&#215;4 fa proprio 108. <strong>Il Pixel Binning<\/strong> riesce a sfruttare al massimo i 108 megapixel nonostante le limitatissime dimensioni del sensore fotografico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_dimensioni_contano\"><\/span>Le dimensioni contano<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente questa affermazione \u00e8 valida per il <strong>sensore fotografico<\/strong>: pi\u00f9 \u00e8 grande, pi\u00f9 grandi o numerosi possono essere i pixel che pu\u00f2 contenere e maggiore sar\u00e0 la luce in grado di catturare. La luce in questo contesto \u00e8 fondamentale: nessuna luce, nessuna foto. Cos\u00ec come la vecchia pellicola era \u201cfotosensibile\u201d (ovvero sensibile alla luce), altrettanto avidi di luce sono i pixel all&#8217;interno del sensore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pi\u00f9 \u00e8 grande il sensore<\/strong> pi\u00f9 sar\u00e0 possibile catturare luce e <strong>maggiore sar\u00e0 la qualit\u00e0 della foto<\/strong>. Ecco perch\u00e9 attualmente non \u00e8 possibile lontanamente paragonare un obiettivo di una reflex con una minuscola fotocamera di uno smartphone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;interno di un piccolo sensore \u00e8 possibile collocare un numero di pixel limitato. Una alternativa \u00e8 quella di aumentare il numero di pixel riducendone le dimensioni (pensiamo ad un mosaico composto da tessere pi\u00f9 piccole). In questo caso, per\u00f2, aumenta il tempo necessario per acquisire la luce (tempo di esposizione) e le foto risulterebbero \u201crumorose\u201d e poco definite rispetto a quelle che otterremmo con un sensore di uguali dimensioni ma con pixel pi\u00f9 grandi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 quindi detto che un <strong>numero superiore di pixel<\/strong> all&#8217;interno di un sensore possa aumentare la qualit\u00e0 della foto, anzi, nel caso appena descritto la <strong>qualit\u00e0 sarebbe ridotta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_ruolo_del_software\"><\/span>Il ruolo del software<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo quindi identificato una serie di <strong>limiti fisici<\/strong> nelle ingegnerizzazioni delle fotocamere sugli smartphone. Per attenuare l\u2019impatto di tali limiti ci viene in soccorso <strong>l\u2019ottimizzazione software<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il software gioca un ruolo fondamentale in questa partita. La successiva elaborazione delle immagini catturate dal sensore \u00e8 una componente fondamentale per restituire foto di buona qualit\u00e0. Capita spesso di provare smartphone che utilizzano lo stesso hardware (e quindi lo stesso sensore) ma di ottenere risultati molto diversi. Uno degli smartphone che eccelle per ottimizzazione software \u00e8 senza dubbio il<strong> Pixel 4 di Google<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"entry-title wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Pixel_binning\"><\/span>Pixel binning<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assodato quindi che i pixel sono unit\u00e0 fisiche presenti sul sensore fotografico, \u00e8 evidente come i limiti di spazio sugli smartphone si facciano ancora pi\u00f9 stringenti e obblighino a compromessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Pixel Binning<\/strong> \u00e8 proprio uno di essi. Attraverso questa tecnica \u00e8 possibile quindi riempire i sensori fotografici di pixel di dimensioni particolarmente ridotte e, successivamente <strong>combinare i dati rilevati da 4 pixel in uno solo pi\u00f9 grande<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora appare chiaro come si ottenga il rapporto 4 a 1 tra i pixel presenti sul sensore e quelli invece presenti sulla foto. <strong>108 Megapixel<\/strong> all&#8217;interno del sensore producono quindi una foto da 27 Megapixel attraverso questa tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati sono appaganti con una alta risoluzione e definizione di giorno e scatti notturni a risoluzioni inferiori ma pi\u00f9 luminosi e con meno \u201crumore\u201d di quanto si possa ottenere utilizzando tutti i minuscoli 108 Megapixel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volendo \u00e8 possibile fermarsi qui nella lettura dell\u2019articolo, oppure proseguire per comprendere effettivamente qual \u00e8 il <strong>criterio di ricomposizione dei pixel da 4 a 1<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Filtro_Quad_Bayer\"><\/span>Filtro Quad Bayer<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnica del <strong>Pixel Binning<\/strong> appena illustrata si avvale di un particolare tipo di sensore che fisicamente fa uso del cosiddetto filtro \u201cQuad Bayer\u201d. Analizziamo come funziona l\u2019acquisizione, la trasformazione e la produzione dell\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piccola premessa per comprendere la terminologia: se abbiamo identificato il pixel come una informazione digitale (nel senso informatico del termine), il <strong>\u201cfotosito\u201d<\/strong> \u00e8 l\u2019elemento fisico sensibile alla luce che ha il compito di effettuarne la cattura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura di seguito <strong>schematizza il processo di composizione<\/strong> dell\u2019immagine e fa comprendere visivamente il rapporto 4 a 1<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"398\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain-1024x398.png?resize=1024%2C398&#038;ssl=1\" alt=\"quad bayer\" class=\"wp-image-7129\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain.png?resize=1024%2C398&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain.png?resize=300%2C117&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain.png?resize=768%2C298&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain.png?resize=1536%2C597&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain.png?resize=1080%2C420&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/quad-bayer-explain.png?w=1796&amp;ssl=1 1796w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando i fotositi sono esposti alla luce i fotoni li colpiscono. Al termine dell\u2019esposizione la fotocamera cerca di stimare la quantit\u00e0 di fotoni che ha colpito ciascun fotosito determinandone l\u2019intensit\u00e0 elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente la luce catturata deve comporre l&#8217;immagine e conferire un colore ad ogni pixel (nel caso in esame con il rapporto 4 fotositi per 1 pixel). Per fare questo la luce viene scomposta in <strong>3 colori principali<\/strong>: Red, Green, Blue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario di quello che si possa pensare la scomposizione della luce sul filtro non avviene in misura uguale per i tre colori. Infatti, per simulare al meglio il comportamento e la percezione dell\u2019occhio umano, il filtro contiene il <strong>50% di filtri verdi<\/strong> e solo il <strong>25% di blu e rosso<\/strong>. &nbsp;La luce verde viene quindi catturata in misura maggiore per assicurare un risultato finale che al nostro occhio appaia naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine dell\u2019operazione si otterr\u00e0 un pattern con la maggioranza di pixel verdi rispetto ai blu e ai rossi. Per formare un pixel di pi\u00f9 grandi dimensioni, 4 pixel di piccole dimensioni saranno ricomposti per diventarne uno di dimensioni maggiori. Come possiamo notare dall&#8217;immagine, in questa operazione, il filtro quad-bayer <strong>raggruppa i pixel in base ai colori in gruppi di quattro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Conclusioni\"><\/span>Conclusioni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco quindi spiegato il <strong>\u201cpixel binning\u201d<\/strong> che permette di aumentare considerevolmente il numero di pixel presenti nei piccoli sensori degli smartphone. Questo sicuramente accontenta i reparti marketing delle aziende di smartphone che possono basare una campagna su numeri a tre cifre per impressionare i consumatori e invogliarli all&#8217;acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 delle considerazioni commerciali, questa tecnica ha portato una <strong>vera rivoluzione nel comparto fotografico degli smartphone<\/strong>. I vantaggi apportati dall&#8217;utilizzo di questa tecnica sono da ricondurre principalmente al fatto di avere tanti pixel fisici su un sensore molto piccolo e, nonostante questo riuscire a <strong>ridurre il rumore negli scatti con scarsa luminosit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I produttori hanno quindi cominciato a produrre sensori che utilizzano questo approccio. I principali sono Sony e Samsung con le seguenti proposte:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sensore Sony IMX586 da <strong>48 MP<\/strong> \u00e8 presente su molti dispositivi come <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2tPmtJb\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Xiaomi Mi9T<\/a>, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2UIQtBq\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Redmi Note 7<\/a>, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2uGSkfx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Xiaomi Mi 9<\/a>, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2OMMaBl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">OnePlus 7<\/a>, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/38llQ9h\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Huawei P30 Lite<\/a> e tanti altri&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta Samsung prevede il sensore ISOCELL Bright GW1 da <strong>64MP<\/strong> equipaggiato su diversi dispositivi come, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3bzbAfI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Redmi Note 8 Pro<\/a>, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Heq3Q3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Galaxy A71<\/a>, <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2vsxkJC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Realme X2<\/a>&nbsp;e qualche altro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 elitaria la gamma equipaggiata con il sensore Samsung ISOCELL Bright hmx da <strong>108 MP<\/strong> che vede, per ora, solo <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2Hh2mGU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Xiaomi Mi Note 10<\/a> e l&#8217;ultimo arrivato <a href=\"https:\/\/amzn.to\/39sR1zE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Samsung Galaxy S20 Ultra<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non aspettiamoci per\u00f2 che i modelli sopra citati si comportino in maniera identica nello scattare fotografie. Come detto in precedenza, <strong>l\u2019ottimizzazione software \u00e8 fondamentale<\/strong> in questo contesto e si possono ravvisare anche grandi differenze tra uno smartphone e l\u2019altro anche a parit\u00e0 di sensore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 e come funziona il Pixel Binning, la tecnica che ha rivoluzionato il modo di scattare le fotografie con uno smartphone con un sensore da 108MP.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7127,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[652,270,640,647,642,416,650,411,644,651,499,639,645,649,648,618,646,279,421],"class_list":["post-7121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia","tag-108mp","tag-android","tag-camera","tag-cameraphone","tag-foto","tag-fotocamera","tag-galaxys20ultra","tag-huawei","tag-megapixel","tag-minote10","tag-pixel","tag-pixelbinning","tag-quadbayer","tag-s20","tag-s20ultra","tag-samsung","tag-sensor","tag-smartphone","tag-xiaomi","infinite-scroll-item","masonry-post","generate-columns","tablet-grid-50","mobile-grid-100","grid-parent","grid-50"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=742%2C511&ssl=1","uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=742%2C511&ssl=1",742,511,false],"thumbnail":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?resize=150%2C150&ssl=1",150,150,true],"medium":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=300%2C207&ssl=1",300,207,true],"medium_large":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=742%2C511&ssl=1",742,511,true],"large":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=742%2C511&ssl=1",742,511,true],"1536x1536":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=742%2C511&ssl=1",742,511,true],"2048x2048":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=742%2C511&ssl=1",742,511,true],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/02\/sony-camera-sensor.jpg?fit=18%2C12&ssl=1",18,12,true]},"uagb_author_info":{"display_name":"aleko","author_link":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/author\/aleko\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Cosa \u00e8 e come funziona il Pixel Binning, la tecnica che ha rivoluzionato il modo di scattare le fotografie con uno smartphone con un sensore da 108MP.","jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}