{"id":7346,"date":"2020-04-15T08:40:08","date_gmt":"2020-04-15T06:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/?p=7346"},"modified":"2021-01-23T15:43:54","modified_gmt":"2021-01-23T14:43:54","slug":"smart-working-modalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/smart-working-modalita\/","title":{"rendered":"La riscoperta dello Smart Working tra specchi e allodole"},"content":{"rendered":"<p>La crisi Covid-19 ha cambiato la vita di tutti i giorni, ma pu\u00f2 anche rappresentare un\u2019occasione per ripensare il mondo del lavoro. Lo <strong>smart working pu\u00f2 rappresentare il futuro<\/strong>?<\/p>\n<p>Le scuole e le universit\u00e0 si stanno adattando alle nuove modalit\u00e0 d\u2019interazione tra insegnanti e studenti per sopravvivere e sostenere la continuit\u00e0 didattica.<\/p>\n<p>Sebbene la pratica del lavoro agile, prima della crisi Covid-19, fosse gi\u00e0 in crescita con 570mila gli smart worker in Italia nel 2019, (<a href=\"1.\thttps:\/\/www.osservatori.net\/it_it\/osservatori\/comunicati-stampa\/crescita-smart-working-engagement-italia-2019\">+20% rispetto al 2018<\/a>) , secondo l\u2019osservatorio del <a href=\"2.\thttps:\/\/www.osservatori.net\/ww_en\/observatories\/smart-working\">politecnico di Milano<\/a>&nbsp;sullo smart working in queste tre settimane la cifra \u00e8 aumentata di 4-5 volte: in questo momento \u00e8 probabile che solo nel Nord Italia siano pi\u00f9 di <strong>2 milioni i lavoratori<\/strong> che stanno lavorando da remoto.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista l\u2019Italia \u00e8 diventata un laboratorio di sperimentazione vivente su vasta scala.<\/p>\n<p>Questa nuova organizzazione <strong>\u00e8 un\u2019occasione di cambiamento<\/strong> di processi e di metodi: quanto durer\u00e0 questo cambiamento che adesso \u00e8 forzato? Una volta tornati alla normalit\u00e0 queste misure persisteranno integrandosi in una visione di lungo periodo, o tutto rientrer\u00e0 nelle condizioni pre-emergenza?<\/p>\n<p>Per dare risposta a queste domande \u00e8 indispensabile analizzare le condizioni attraverso cui lo smart working produce vantaggi positivi per le aziende e per la vita lavorativa e personale dei dipendenti, ma anche di individuare come la tecnologia possa risolvere gli svantaggi legati alla pratica.<\/p>\n<p>Questa nuova flessibilit\u00e0 riscoperta che, attraverso nuove leve tecnologiche, ha come conseguenza diretta quella di permettere ai lavoratori e alle lavoratrici una maggiore libert\u00e0 nel conciliare i tempi di lavoro con gli impegni di cura familiare, necessita di una riprogettazione dell\u2019organizzazione del lavoro, <strong>al cui centro deve essere posta la persona<\/strong> con i propri bisogni e le proprie potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, descrive lo <strong>Smart Working<\/strong> come un modello che prevede: &#8220;la riprogettazione congiunta di leve non solo tecnologiche, ma anche di natura organizzativa e gestionale, che possono essere raggruppate in quattro pilastri fondamentali&#8221;:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Bricks<\/strong>: ovvero gli <strong>spazi fisici<\/strong> di lavoro che devono evolversi per supportare le differenti esigenze delle persone quando si recano in ufficio<\/li>\n<li><strong>Bits<\/strong>: ossia la capacit\u00e0 di sfruttare le potenzialit\u00e0 delle <strong>tecnologie digitali<\/strong> per il ripensamento dello spazio virtuale di lavoro attraverso il cloud, i device portatili e tutti gli strumenti che supportano la collaborazione tra dipendenti<\/li>\n<li><strong>Behaviours<\/strong>: in termini di <strong>stili di lavoro<\/strong> e regole di policy organizzative che garantiscano una certa flessibilit\u00e0 rispetto all&#8217;orario e al luogo di lavoro,<\/li>\n<li><strong>Culture<\/strong>: ovvero la revisione della <strong>cultura organizzativa e degli stili manageriali<\/strong> che implicano modifiche sia al concetto di misurazione della produttivit\u00e0 ma anche al concetto di relazione tra i vari soggetti dell\u2019impresa. Per quanto riguarda le misure, risulta necessario il passaggio da una definizione del lavoro e della produttivit\u00e0 basata sul face-value della presenza fisica ad una visione del lavoro che misura la produttivit\u00e0 per obiettivi. Dal punto di vista delle relazioni, lo smart working implica una revisione del rapporto di controllo fra il manager e il dipendente a uno <strong>basato sulla fiducia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 class=\"entry-title\">Il contraccolpo anche per i veterani<\/h2>\n<p>Siamo cos\u00ec sicuri che le aziende possano contare su una <strong>cultura del lavoro<\/strong> che comprenda questi pilastri?<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019emergenza abbia avuto l\u2019effetto di uno shock esterno sugli italiani cambiando le loro credenze e diffidenze nei confronti dello smart working, quanto di questa epifania potr\u00e0 essere protratta nel lungo periodo? Possono i <strong>Bits<\/strong> aiutare i <strong>Behaviours<\/strong>?<\/p>\n<p>Sappiamo che il lavoro agile funziona quando \u00e8 figlio di un&#8217;organizzazione del lavoro che <strong>pensa in modo smart<\/strong>, ovvero che organizza il lavoro non per fasi da fare tutti insieme ma per compiti e obiettivi da raggiungere individualmente.<\/p>\n<p>Il passaggio all&#8217;organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, in questo momento di clausura forzata, avrebbe maggiore impatto sull&#8217;organizzazione di <strong>responsabilit\u00e0 familiare e lavorativa<\/strong>. Oggi, il lavoratore si trova a casa, con i bambini che non possono andare a scuola, isolato da qualsiasi supporto (come nonni, babysitter, asili, perch\u00e8 non ci si puo spostare) e quindi si trova a dover gestire molte conference call in condizioni poco idonee.<\/p>\n<p>Lo smart working forzato e il <strong>social distancing<\/strong>, come quello che stiamo vivendo noi ora, sono degli <strong>shock psicologici e relazionali<\/strong>. Anche laddove non fosse forzato, uno smart working ben pianificato ed implementato riduce la dimensione umana, portando il lavoratore <strong>all&#8217;alienazione e isolamento<\/strong>. Si pu\u00f2 correre il rischio di uno sbilanciamento tra la realt\u00e0 lavorativa e quella personale, che una realt\u00e0 prevalga sull&#8217;altra e solitamente \u00e8 il lavoro a prevalere.<\/p>\n<p>Ovviamente, non solo i neofiti dello smart working hanno i loro problemi, ma <strong>anche i veterani hanno dovuto adattarsi al cambiamento<\/strong>. Noi apparteniamo a questa seconda categoria e vorremmo discutere anche della nostra posizione.<\/p>\n<p>Nella nostra esperienza lavorativa quotidiana lo smart working \u00e8 sempre stata una costante, sia per l\u2019assenza di un preciso luogo fisico dove lavorare (Bari, Roma, Madrid\u2026), sia per il costante ricorso a strumenti digitali per produrre i nostri output e per organizzare il lavoro in maniera agile.<\/p>\n<p>Nonostante questo, la nostra convinzione che per noi tutto sarebbe restato uguale si \u00e8 rivelata <strong>decisamente sbagliata<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 indispensabile infatti considerare che l\u2019ambiente che ci circonda \u00e8 profondamente mutato e che se prima eravamo noi i pochi utenti \u201cabituati\u201d allo smart working, ora ne esistono molti di pi\u00f9 e <strong>non tutti con lo stesso livello di agilit\u00e0 e flessibilit\u00e0<\/strong> necessaria per non farsi travolgere.<\/p>\n<p>Il contraccolpo che i veterani dello smart working stanno subendo \u00e8 sicuramente determinato dagli utenti dell\u2019ultima ora. Coloro che sono stati catapultati in una realt\u00e0 completamente nuova, in cui alla difficolt\u00e0 cognitiva dovuta all&#8217;utilizzo di strumenti IT prima d\u2019oggi sconosciuti, si sommano le difficolt\u00e0 organizzative che vanno dalla gestione dell\u2019ambiente di lavoro casalingo alla gestione dell\u2019equilibrio famiglia\/lavoro.<\/p>\n<p>Per i veterani dello smart working, gli <strong>equilibri faticosamente conquistati<\/strong> in passato si sono spostati a causa dei colleghi meno abituati a questa modalit\u00e0 di lavoro. Call conference a tutte le ore, difficolt\u00e0 nel reperire le ultime versioni dei files, assistenza a problemi di accesso ai sistemi informatici per il lavoro a distanza, sono solo alcuni degli esempi riguardo il disagio che stiamo vivendo in questi giorni.<\/p>\n<p>Siamo convinti che questo periodo di difficolt\u00e0 riservi anche delle importanti opportunit\u00e0. Quando si dice <strong>\u201cil mondo non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso\u201d<\/strong>, pensiamo ad un <strong>cambiamento radicale<\/strong>. Qual \u00e8 il fondamento di ogni grande innovazione se non il cambiamento radicale? Noi la vediamo positivamente. A patto che ci siano <strong>investimenti<\/strong> e <strong>pianificazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Siamo per caso degli inguaribili ottimisti?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i veterani dello smart working, gli equilibri si sono spostati a causa dei colleghi meno abituati a questa modalit\u00e0 di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7352,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[424],"tags":[56,577,635,265,594,804,803,795,736,762],"class_list":["post-7346","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-e-learning","tag-didattica","tag-digital","tag-digitallearning","tag-formazione","tag-learning","tag-osservatorio","tag-politecnico","tag-smart","tag-smartworking","tag-strumenti","infinite-scroll-item","masonry-post","generate-columns","tablet-grid-50","mobile-grid-100","grid-parent","grid-50"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=1280%2C720&ssl=1","uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=1280%2C720&ssl=1",1280,720,false],"thumbnail":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?resize=150%2C150&ssl=1",150,150,true],"medium":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=300%2C169&ssl=1",300,169,true],"medium_large":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=768%2C432&ssl=1",768,432,true],"large":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1",1024,576,true],"1536x1536":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=1280%2C720&ssl=1",1280,720,true],"2048x2048":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=1280%2C720&ssl=1",1280,720,true],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/i0.wp.com\/alessandropagano.net\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/04\/Dog-PC.jpg?fit=18%2C10&ssl=1",18,10,true]},"uagb_author_info":{"display_name":"aleko","author_link":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/author\/aleko\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Per i veterani dello smart working, gli equilibri si sono spostati a causa dei colleghi meno abituati a questa modalit\u00e0 di lavoro.","jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7346\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandropagano.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}