Kavo Paradiso, KOS 2019

16 Settembre 2019

Selvaggia, incontaminata, spettacolare al tramonto

Durante la vacanza a Kos, una delle mete più lontane ed impervie da raggiungere nel mio piano di viaggio era sicuramente la spiaggia di Kavo Paradiso. In tutti i miei appunti ho sempre inserito accanto a questo nome un punto interrogativo e, fino all’ultimo, sono stato dubbioso sul raggiungere questo angolo sperduto di isola.

Per prima cosa ho consultato i soliti siti di recensioni (TripAdvisor e Google Maps) oltre a cercare sul web le esperienze di altri vacanzieri. Il punto interrogativo diventava sempre più grande: i commenti erano davvero poco incoraggianti! Spiaggia infestata da api, strada impervia e difficile da percorrere se non con una macchina 4x4, servizi assenti e mare sempre agitato e spesso pieno di alghe. Come se non bastasse il navigatore mi indicava circa 1 ora e 40 minuti di strada per raggiungere la spiaggia. 

Con queste premesse, la spiaggia di Kavo Paradiso è finita quasi all’ultimo posto nella classifica delle mete visitabili.

Solitamente nelle isole greche c’è un piacevole vento, il Meltemi, che ha un ruolo fondamentale nel mitigare il caldo durante l’estate. Kos non fa eccezione e il vento si percepisce piacevolmente nel lato Est, mentre sferza più intensamente sul lato Ovest dell’isola rendendo le spiagge su questo versante adatte per i surfisti e in generale per gli sport acquatici.

Un giorno il vento sembrava essersi calmato, un segno del destino probabilmente, qualcosa mi diceva che probabilmente sarebbe stato il giorno giusto per andare a visitare un luogo remoto, sfidando le recensioni e i pareri per lo più negativi del popolo del web

Google Maps aveva ragione, 1 ora e 40 minuti di strada partendo dal centro di Kos Town. 1 ora da percorrere sulla comoda e asfaltata strada principale di Kos e 40 minuti solo per l’ultimo tratto di circa 6km percorsi a bordo di una Toyota Aygo su di una strada abbastanza larga ma sterrata, senza parapetto o guard-rail e abbastanza scoscesa da poter dire che era “a picco” sul mare. Nulla di trascendentale e impossibile da percorrere come dicevano le recensioni, ma sicuramente non una strada comoda e asfaltata, basta procedere con cautela (ecco il perchè dei 6km in 40 minuti).

Quando si arriva sulla sabbia, lo spettacolo che ci attende è quello di una spiaggia selvaggia, incontaminata, con pochissimi ombrelloni e un chiosco veramente spartano che vende solo bibite e snack (immagino fino ad esaurimento scorte nell’unico frigo) e contrassegnato da suggestive bandiere dei pirati sventolanti. Poche api (ma insistenti) api vicino agli ombrelloni. Qualcuna di più se ci si addentra tra le rocce nella parte della spiaggia non attrezzata.

L’insenatura è ampia e non particolarmente riparata, la sabbia battuta dal vento cancella le orme dei pochi passanti in un batter d’occhio e la battigia è davvero lunga.

Quello che però è davvero mozzafiato è il tramonto che si assiste dalla spiaggia. I colori che si apprezzano quando il sole si “tuffa” nel mare sono davvero difficili da spiegare a parole. Subito dopo il tramonto conviene mettersi al più presto sulla via del ritorno per evitare di affrontare la strada sconnessa con il buio. Rientrando, infatti, quando era già praticamente buio abbiamo incontrato un intero gregge di capre che pascolavano approfittando della temperatura più temperata al calar del sole. 

Una bellissima esperienza! Da ripetere. Qualcuno di voi ci è stato ? Ci vuole andare? Fatemi sapere che ne pensate o se avete da suggerirmi posti simili per le prossime vacanze.

Per approfondire

Qualora voleste visitare Kos, vi lascio alcune interessanti pubblicazioni da consultare. 

Ricordatevi che potete chiedermi direttamente qualche consiglio nei commenti! 

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