Uebbi l’antenato di Google Home e Alexa: come rivitalizzarlo

Alessandro Pagano

17 Aprile 2020

Un altro reperto tecnologico del passato di cui vi ho accennato in un precedente articolo, promettendo di parlarvene più diffusamente.

Nel lontano 2008 fui coinvolto nell’ennesima campagna di quello che all’epoca si chiamava “viral marketing”. In quel caso fu la piattaforma ZZUB a contattarmi per farmi provare un dispositivo lanciato da Telecom all’interno dell’offerta ADSL “Alice”.

Uebbi è stato probabilmente un antenato, almeno nelle funzioni di infotainment, degli odierni Google Home e Alexa. Il fatto che oggi faccia meno fatica a spiegarvi di cosa si tratta rispetto ad allora è sintomo che il prodotto nelle funzionalità e nelle intenzioni era particolarmente azzeccato. Forse il mercato non era pronto, forse i tempi non erano maturi, probabilmente eravamo in tempi in cui non si verificava il cosiddetto “adiacente possibile” in quel settore.

Uebbi permetteva (e in parte permette ancora dopo le operazioni di modding che vedremo) di visualizzare orario e le condizioni meteo, di ascoltare musica tramite webradio o MP3 caricati tramite USB o scheda di memoria SD, di accedere a contenuti informativi come un videonotiziario ANSA, l’oroscopo quotidiano, le previsioni del tempo. Era possibile utilizzare tutte queste funzioni attivandole ad uno specifico orario fungendo da radiosveglia smart.

Il tutto attraverso un’interfaccia touch screen accessibile attraverso il display LCD da 3.5’’ in grado di riprodurre una gamma cromatica da 16 milioni di colori. Niente di eccezionale in termini di resa visiva e di reattività ai comandi, ma muoversi nei menu è sempre stato semplice ed intuitivo.

Le dimensioni sono abbastanza contenute: 110 x 115 x 133 (LxPxA) e il peso è di 290gr. La sua forma lo rende ideale per scrivanie e comodini. La connettività è assicurata dal Wi-Fi 802.11 b/g con supporto a cifrature WEP, WPA (PSK e AES) e la possibilità di pairing automatico tramite WPS (Wi-Fi Protected Setup) e Wiseconf. Inoltre è possibile effettuare il collegamento anche attraverso Ethernet. Non manca, e questo è un dettaglio molto importante a mio parere un jack di uscita audio da 3.5 che rende possibile il collegamento a cuffie o altoparlanti esterni.

L’alimentazione avviene attraverso la presa a muro oppure mediante 3 batterie stilo (AA). Non posso assicurare l’autonomia con l’utilizzo a batteria perché non l’ho mai provato in questa modalità. 

Cosa possiamo farne oggi

Avendo rispolverato questo come altri dispositivi “vintage”, mi sono chiesto se e come fosse possibile utilizzarli oggi. Indubbiamente Uebbi ha qualcosa che ci riconduce ad alcuni degli utilizzi classici di dispositivi di Smart home come Google Home o Alexa soprattutto se pensiamo alla possibilità di impostare promemoria, sveglie o di ascoltare musica attraverso le radio.

Ovviamente non avremo i comandi vocali, non potremo disporre di un collegamento al nostro account spotify, la qualità audio non sarà eccellente, ma dobbiamo sempre tenere a mente che stiamo parlando di un dispositivo uscito sul mercato circa 13 anni fa!

Con Uebbi oggi è possibile consultare differenti info testuali (meteo, news, sport) ascoltare musica in MP3 da SD o memorie USB, impostare sveglie o memo (vocali e testuali), è possibile consultare i feed rss dei nostri siti preferiti, consultare la nostra casella mail e addirittura rispondere alle mail! Non è comodissimo compiere quest’ultima operazione ma è un miracolo che sia possibile farlo!

Ultima e non meno importante funzionalità che Uebbi ha acquisito dopo la rivitalizzazione è quella di fungere da server FTP condividendo ad esempio uno storage collegato tramite USB. Una funzionalità veramente utile che ho particolarmente apprezzato!

Già poco dopo la commercializzazione Telecom ha abbandonato il progetto disattivando i servizi a cui Uebbi si connetteva e rendendolo solo un fermacarte dall’aspetto tech. Un gruppo di sviluppatori tedeschi ha creato un nuovo firmware e ha dato la possibilità di rivitalizzare questo dispositivo almeno per le funzioni di riproduzione multimediale. Successivamente un gruppo di sviluppatori italiani ha personalizzato il firmware rendendolo compatibile con le webradio italiane.

Su https://www.uebproject.org/, previa registrazione, potrete trovare tutte le informazioni in merito sia riguardo installazione del firmware modificato sia sulle liste sempre aggiornate con le web radio italiane. Tengo a precisare che il progetto non è a scopo di lucro e che è possibile registrare un solo dispositivo per account. Questo per evitare che si possano effettuare unlock di massa per il successivo sfruttamento commerciale.

Ancora una volta, la tecnologia sviluppata in passato, anche quella che poteva sembrare completamente inutile può essere “riciclata” con successo e trovare nuova vita anche oggi.

Che ne pensate? Avete un Uebbi? Avete dispositivi simili?

Avete dispositivi “vintage” e volete scoprire se è possibile portarli a nuova vita? Fatemi sapere la vostra nei commenti!

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