Samsung Galaxy Buds vs Huawei Freebuds 3. Sfida tra true wireless

Alessandro Pagano

5 Febbraio 2020

Samsung Galaxy Buds

  • Ergonomia
  • Autonomia
  • Riproduzione multimediale
  • Audio in chiamata
  • Cancellazione del rumore
  • Software

Huawei Freebuds 3

  • Ergonomia
  • Autonomia
  • Riproduzione multimediale
  • Audio in chiamata
  • Cancellazione del rumore
  • Software

Galaxy Buds e Freebuds 3 sono le migliori proposte di Samsung e Huawei sul mercato per quanto riguarda le cuffie true wireless. Siamo di fronte a dispositivi che presentano specifiche peculiarità e che consiglierei in base alle esigenze personali di ogni utente.

La scelta di un paio di cuffie true wireless è decisamente soggettiva e dipende da diversi fattori tra cui l’ergonomia, lo stile di vita e l’utilizzo principale che si prevede di effettuare.

Ho provato a lungo entrambi i modelli in differenti situazioni e ho pensato potesse essere utile metterli a confronto evidenziando punti di forza e debolezza per poter orientare la scelta qualora foste interessati all’acquisto. Importante specificare è che non ho utilizzato un telefono marchiato Samsung o Huawei su cui, sicuramente, l’esperienza complessiva di uno o dell’altro modello può essere più appagante per via dell’utilizzo di sistemi proprietari. Nessuna cuffia ha quindi ha avuto il vantaggio di “giocare in casa”, per il test ho utilizzato principalmente il mio Xiaomi Mi9T.

Una premessa è doverosa. Parliamo di dispositivi il cui prezzo oscilla tra i 100 e i 150 euro e che garantiscono ad oggi una delle migliori esperienze true wireless nel mondo Android. Tuttavia oggi l’offerta è variegata ed è possibile trovare il giusto modello per ogni fascia di prezzo a partire dai 25 euro.

Gli aspetti peculiari su cui ci soffermeremo sono: ergonomia, autonomia, multimedia, chiamata, riduzione del rumore, software ed esperienza utente.

Ergonomia

Per quanto riguarda l’ergonomia va considerata in prima battuta la differenza sostanziale tra Galaxy Buds e Freebuds 3. Le prime sono “in-ear”, le seconde non sono “in-ear”. Come detto, siamo all’interno di una sfera altamente soggettiva e vi invito a provare personalmente la “vestibilità” delle cuffie per il vostro orecchio.

Le Galaxy Buds offrono in confezione una serie di morbidi cuscinetti in silicone per aderire al meglio alle differenti tipologie di orecchio. Personalmente ho usato i gommini medi che hanno aderito perfettamente garantendomi una perfetta stabilità anche durante lo sport o la corsa all’aperto. Una volta abituato l’orecchio alla presenza esterna, ho trovato le Galaxy Buds comode e solide: non ho mai avuto la sensazione di poterle perdere. Le Freebuds 3 sono molto leggere e ci si dimentica di averle all’orecchio una volta indossate. Come detto non sono “in-ear” e, complice il peso di soli 9 grammi, la prima impressione è quella di poterle perdere, cosa che però non mi è mai successa. Sicuramente meno adatte delle Samsung per un utilizzo sportivo ma decisamente più indicate per un utilizzo prolungato. Per quanto riguarda il case di ricarica, siamo di fronte a due proposte comodamente trasportabili grazie alle dimensioni contenute e alla forma bombata. Per entrambi si apprezzano la qualità dei materiali che offrono una sensazione di solidità e un touch and feel premium. Entrambi possono essere ricaricati wireless. Particolare menzione per il case delle Galaxy Buds di cui ho apprezzato la finitura opaca che non trattiene le impronte a differenza della finitura lucida del case delle Freebuds 3.

Autonomia

Le Galaxy Buds sono vere campionesse di autonomia. Si riescono a superare le 6 ore di riproduzione musicale al massimo volume ed è possibile caricarle circa 3 volte grazie al case di ricarica.

Autonomia nella media del settore per le Freebuds 3 che arrivano a coprire le 3 ore e mezza (con soppressione del rumore disattivata di cui parleremo più avanti). Anche per le cuffie Huawei è possibile effettuare circa 3-4 cariche complete attraverso il case di ricarica. Per entrambe le cuffie, la velocità di ricarica è ottima e garantisce una ottima esperienza d’uso. In definitiva, con entrambi i modelli non resteremo mai a secco e riusciremo a completare la giornata, ma si è alla ricerca di elevata autonomia, le Galaxy Buds offrono di più rispetto alle Freebuds 3.

Riproduzione multimediale

L’esperienza nella riproduzione multimediale è buona per entrambi i modelli. Non siamo di fronte a cuffie da audiofili o pensate specificatamente per la riproduzione in alta fedeltà, ma l’esperienza di ascolto è apprezzabile anche per i più esigenti. Non aspettiamoci volumi elevatissimi ma la riproduzione presenta  bassi corposi e alti ben bilanciati. Le Galaxy Buds possono contare sulla ottima tecnologia AKG, mentre le Freebuds 3 possiedono il chip proprietario Huawei Kirin A1. Sulla applicazione Samsung è possibile anche impostare differenti modalità di equalizzazione rispetto alla tipologia di musica che si sta ascoltando. Personalmente ho preferito le Galaxy Buds per il comparto multimediale, le consiglierei qualora l’utilizzo principale che ne vogliate fare è l’ascolto di musica.

Audio in chiamata

In chiamata, specialmente in posti affollati e rumorosi, le Freebuds 3 eccellono e vincono nettamente la sfida con le Galaxy Buds rendendole le cuffie true wireless ideali per chi passa molto tempo al telefono.

Quando l’ambiente in cui viene effettuata la chiamata è silenzioso, l’esperienza è appagante sia con le Samsung sia con le Huawei. È quando il rumore di fondo si fa insistente e fastidioso che i microfoni delle Galaxy Buds non riescono ad isolare efficacemente la voce, cosa che invece fanno egregiamente le Freebuds 3. Con le cuffie Huawei l’interlocutore riesce sempre a sentire in primo piano la voce e solo in sottofondo i rumori esterni.

Cancellazione del rumore

In questa particolare categoria dobbiamo evidenziare la radicale differenza di approccio di Samsung e Huawei. Le Galaxy Buds utilizzano un sistema “passivo” di tipo meccanico. L’isolamento è infatti garantito dalla particolare forma delle cuffie in-ear che, grazie alla particolare aderenza alle pareti dell’orecchio, permettono un buon livello di isolamento. Per questo motivo, Samsung ha implementato una particolare funzionalità che permette di attivare i microfoni per includere i rumori ambientali. Funzionalità particolarmente utile quando qualcuno che ci rivolge la parola mentre indossiamo le cuffie oppure quando si svolge attività all’aperto e per questioni di sicurezza non si vuole perdere contatto uditivo con l’ambiente.

Le Freebuds 3 non sono in-ear ma adottano un sistema “attivo” di riduzione del rumore attraverso una specifica funzionalità del chip Kirin A1 che, grazie ad un dispositivo a conduzione ossea permette di emettere alcune frequenze ed eliminare il rumore. Questo approccio si rivela efficace anche se a volte può impattare sulla qualità dell’esperienza di ascolto multimediale e incidere sull’autonomia.

Per quando riguarda la riduzione del rumore, quindi, possiamo dichiarare un sostanziale pareggio nonostante il differente approccio utilizzato.  

Esperienza d’uso e software

Come detto, la migliore esperienza d’uso sarebbe garantita utilizzando le cuffie in accoppiata con uno smartphone della stessa marca. In questo caso è possibile sfruttare una serie di funzionalità peculiari. Ad esempio le Freebuds 3, se accoppiate ad un dispositivo Huawei, sfruttano completamente i sensori di movimento e interrompono la riproduzione multimediale appena rimosse dall’orecchio. Se ad esempio si rimuove la cuffia destra, solo questa smetterà di riprodurre musica e si potrà continuare l’ascolto con la sinistra. Particolare e di sicuro effetto è anche l’animazione che riproduce a schermo l’apertura e la chiusura del case di ricarica. Per quanto riguarda le Galaxy Buds, se accoppiate ad un dispositivo Samsung, possono sfruttare i codec proprietari e migliorare la qualità complessiva dell’esperienza d’uso e della gestione dei microfoni.

Entrambe le cuffie hanno la possibilità di personalizzare i comandi richiamabili attraverso funzioni touch. La superficie touch delle Galaxy Buds è più ampia rispetto a quella delle Freebuds 3 ma entrambe funzionano alla perfezione. Le Galaxy Buds hanno la possibilità di impostare più funzionalità tramite touch ma non hanno la possibilità di differenziare le funzioni su cuffia destra e sinistra. Quest’ultima è una funzionalità garantita dalle Freebuds 3 che, di contro, possiedono una possibilità di personalizzazione più ridotta.

Nella mia esperienza ho apprezzato entrambi i software. Delle Galaxy Buds ho apprezzato la possibilità di attivare la lettura intelligente delle notifiche direttamente in cuffia. Delle Freebuds 3 invece ho apprezzato la possibilità di ricevere informazioni precise sulla percentuale di carica della custodia. Funzionalità che sulle Galaxy Buds è affidata ad un led esterno che si illumina in tre colori (verde/giallo/rosso): utile ma non precisissimo. In definitiva, al netto delle peculiarità specifiche e dei gusti personali, l’esperienza utente e il software è del tutto valida e appagante su entrambi i dispositivi.

Conclusioni

Difficile, se non impossibile, decretare un netto vincitore di questo confronto. Come detto in apertura, molto dipende dalle esigenze specifiche e dal gusto personale. L’ergonomia è sicuramente un fattore determinate, così come la modalità di utilizzo che si intende fare.

In definitiva, se siete degli sportivi e volete utilizzare le cuffie durante gli allenamenti, consiglierei le Galaxy Buds per la qualità dell’audio e per la particolare solidità all’orecchio.

Se siete utenti che passano molto tempo al telefono, ad esempio per lavoro, la preferenza è nettamente verso le Freebuds 3.

Nonostante le Galaxy buds si dimostrino ottime in diversi segmenti del confronto, personalmente ho scelto le Freebuds 3 come compagne di giornata. La qualità ‘in chiamata ha fatto pendere la bilancia verso il modello Huawei ma, non vi nascondo, sono stato indeciso fino all’ultimo istante su quale modello tenere con me dopo la prova.

Come detto in precedenza, il mercato di true wireless è maturo e offre vasta scelta con un modello giusto per tutte le tasche e tutte le esigenze.

Qualora voleste entrare maggiormente nei dettagli o approfondire l’argomento non esitate a scrivermi nei commenti o a contattarmi sui miei canali social.

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