Il progetto “Restauro PC per le scuole” abbatte il gap digitale

Alessandro Pagano

10 Aprile 2020

Oggi vi parlo di un progetto con finalità benefiche con l’obiettivo di ridurre il gap digitale nelle scuole. Partito ormai da qualche settimana, sta ricevendo un ottimo riscontro e potrebbe avere un seguito anche dopo l’emergenza Covid-19.

Riccardo Palombo, appassionato di tecnologia e produttore freelance di contenuti, ha il privilegio di aver fatto della sua passione un vero e proprio lavoro. Condivide i suoi contenuti tech sul suo sito personale, su YouTube, su Telegram, su Instagram e su Spotify con il suo podcast dal titolo “Il Mordente” e, attorno alle sue passioni, è riuscito a costruire una community molto attiva.

Da qualche settimana Riccardo ha lanciato un’iniziativa benefica con lo scopo di ridurre il gap digitale che molte famiglie stanno sperimentando in un momento molto delicato in cui i giovani studenti devono proseguire gli studi utilizzando piattaforme di didattica a distanza.

Molte famiglie, infatti, non dispongono di dispositivi per seguire le lezioni in videoconferenza e spesso le scuole interrompono i programmi di didattica a distanza proprio per la scarsa partecipazione da parte di un gran numero di studenti.

Aggiornamento 4/5/2020

Il progetto di Riccardo è terminato. Io ho aggiornato la pagina con i video settimanali che testimoniano tutta l’attività svolta in questo mese. Clicca qui per i dettagli del progetto e per sapere le scuole e i donatori coinvolti

La buona idea di Riccardo ha generato una spirale virtuosa e ha dato vita a piccoli progetti di riqualificazione e restauro PC a livello locale. Clicca qui per saperne di più. 

L’iniziativa

Riccardo si è reso disponibile a raccogliere PC portatili datati e non più utilizzati da parte di aziende e privati, di ricondizionarli acquistando componentistica grazie alle somme di donazioni volontarie e di redistribuirli alle scuole e alle associazioni che ne fanno richiesta. Sui PC ricondizionati viene installato Windows o Linux a seconda delle prestazioni hardware del singolo dispositivo.

Il progetto è ambizioso e mette Riccardo nelle condizioni di dover fare un duro lavoro di coordinamento ed organizzazione oltre a quello più manuale di “rivitalizzazione” hardware e software.

Il tutto è spiegato da Riccardo in questi video.

Cosa possiamo fare

Se siamo aziende o privati:

  • Contattare Riccardo tramite mail ([email protected]) per donare PC inutilizzati e concordarne l’invio (previa analisi delle caratteristiche tecniche e dello stato generale del dispositivo).
  • Donare attraverso questo link.

Se siamo scuole che necessitano di dispositivi ricondizionati:

  • Contattare Riccardo ([email protected]) per richiedere la donazione di PC ricondizionati che saranno inviati alle scuole gratuitamente. È necessario che i Dirigenti inseriscano nella mail l’indirizzo della scuola, il numero di PC richiesti e la piattaforma di didattica a distanza che si sta utilizzando.

Ovviamente non è detto che la richiesta venga esaudita nella sua interezza per una questione di rapporto tra numero di dispositivi e richieste. Il tipo di dispositivo inviato potrà variare in base alla disponibilità e alla destinazione d’uso.

Nel mio piccolo ho già cominciato a raccogliere adesioni da parte delle scuole. Con molte di queste sono entrato in contatto grazie all’iniziativa ScuolaWeb che consente alle scuole di dotarsi di un sito web a norma. Ho subito contattato i presidi con cui ho un rapporto diretto e non sono mancate le entusiastiche adesioni.

In particolare, in questa prima fase hanno inviato richiesta l’Istituto Comprensivo Japigia Verga 1 di Bari, l’Istituto Comprensivo Padre Pio di Cerignola e l’Istituto Comprensivo Capozzi-Galilei di Valenzano (Bari).

Un ulteriore contributo

Prendendo spunto da questa lodevole iniziativa di Riccardo e parlando con molti presidi della mia zona, è emersa anche l’opportunità di ricondizionare vecchi laptop già in possesso delle scuole e che, per obsolescenza o per guasti riparabili, non sono più utilizzabili.

Potrei personalmente raccogliere questi laptop, ricondizionarli installando la componentistica necessaria e installando Windows o Linux a seconda delle necessità, indicando alla scuola il costo per l’acquisto dei componenti necessari e per la spedizione.

La scuola, quindi, mi invierà i Laptop inutilizzati e li riceverà ricondizionati.

Sicuramente non avrò alle spalle la community di Riccardo Palombo ma penso che questa iniziativa possa comunque essere utile a ridurre il gap tecnologico e ridurre le distanze in maniera virtuale tra studente e docente in un momento molto difficile per tutti.

Vi prego quindi di condividere questo articolo e di segnalarlo a chiunque possa esserne interessato!

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