Volunia: fallimento annunciato?

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Ieri Massimo Marchiori, ricercatore padovano autore di HyperSearch, uno degli algoritmi utilizzati da Google, ha lanciato la sua sfida al mondo dei motori di ricerca con l’obiettivo di apportare importanti innovazioni. Il nome del progetto è Volunia.

Il nuovo motore di ricerca è stato presentato come una vera e propria rivoluzione nel modo di accedere alle informazioni sul web. Un performante motore di ricerca e una spiccata componente sociale. Per una disamina funzionale vi invito a leggere il post di Luca Conti mentre per una prova sul campo, mi allineo completamente a questo suo test su strada.

L’esigenza di un motore di ricerca social è indubbiamente presente, lo dimostrano i tentativi di Google di creare qualcosa di effettivamente utilizzabile e di integrato con l’intero web. Google plus, ma prima ancora sidewiki, Wave, Buzz ed altri, hanno cercato di creare qualcosa di innovativo, funzionante e funzionale che possa rivelarsi di massa, ma nonostante ingenti investimenti, hanno fallito o non hanno riscosso il successo pianificato.

Volunia non è nato sotto una buona stella, probabilmente per scelta del suo team di sviluppo. Mi associo alle perplessità espresse da Giuseppe Guerrasio sulla presentazione al pubblico, che è stata a dir poco “di nicchia” e sicuramente poco ponderata, in linea con le tante storture universitarie italiane. Giorno, orario, lingua e modalità non sono state delle migliori e non hanno dato il giusto risalto al progetto che, come detto, si basa sulla partecipazione attiva della community. No community – No Party. Se la community mondiale non viene informata, la festa fallisce.

Il feeling con la Home Page e il backend riportano subito la mente a Facebook (il blu appare molto simile) mentre l’interfaccia con cui viene presentato il menu ricorda molto Farmville. L’impressione è che ci siano troppi tasti inutili e poco immediati.

A prima vista il progetto Volunia, vuole quindi essere un “motore di ricerca social” come Google Search Plus Your World, che sicuramente è arrivato mentre lo sviluppo di Volunia era in corso ma quando, con l’uscita di Google Plus, il solco era ormai tracciato.

Il problema più grosso che, a mio parere, influenzerà in negativo l’esito di questo progetto, è costituito dall’esperienza di ricerca. Sembra che Volunia abbia ancora pochissima indicizzazione. Le ricerche quindi sono molto lontane dall’essere soddisfacenti.

I costi di questo progetto?  Voci parlano di due milioni di euro per realizzare Volunia, che io continuo a reputare qualcosa di effettivamente poco innovativo. Non posso fare i conti in tasca al progetto, ma credo che due milioni di euro, sono un lusso per la ricerca universitaria italiana, che probabilmente potevano essere sfruttati diversamente ed in maniera più virtuosa.

Progetti di questo calibro, una volta sviluppati e lanciati, per sopravvivere hanno necessità di un solido modello di business che li sostenga e li faccia crescere, perchè no, rosicchiando fette di mercato ai concorrenti. Quale sia il modello di business di Google e di altri motori di ricerca è stato chiaro fin dal primo giorno, mentre Volunia si è dichiarato un progetto particolarmente “corretto” dal punto di vista dell’etica e della privacy, ma questo a volte, è in contrapposizione con le logiche del business che possono indubbiamente aumentare il peso del progetto e la sua longevità.

Una piccola nota tecnica che lo staff di Volunia potrà sicuramente chiarire: analizzando il sorgente della home page si legge (click sull’immagine per allargare):

Ma il sito è fatto con WordPress ?!? Ci sono alcuni plugin installati in bella vista ?!? 

Sono un grande sostenitore di WordPress, ma questa cosa dal punto di vista tecnico, soprattutto su un portale che propone alti contenuti innovativi, mi sembra particolarmente bislacca.

Non vi resta che provare Volunia e dire la vostra! Non avete ancora ricevuto l’invito dallo staff di Volunia???

Commentate l’articolo o contattatemi lasciando la vostra mail e provvederò io a registrarvi.

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8 commenti su “Volunia: fallimento annunciato?”

  1. Dopo qualche problemino con la registrazione, ho dato un rapidissimo sguardo a questo “nuovo” motore di ricerca che definirei più un “Social Browser”!

    Mettendo un attimo da parte tutta la questione relativa alla presentazione tanto criticata (e che non posso giudicare dato che non l’ho seguita), devo dire che l’idea di base è veramente buona e innovativa.

    Solitamente sono le idee più semplici ad avere gran successo (vedi Facebook e Twitter) e questa, con le dovute proporzioni, è potenzialmente sulla buona strada.

    Ció che sicuramente mi ha più colpito, è stata la chat che permette a tutti gli utenti collegati a QUEL sito e in QUEL momento di comunicare scambiandosi idee ed opinioni. Questo permetterà, senza ombra di dubbio, di trasformare qualsiasi pagina web in una vera e propria piazza virtuale! L’idea, ripeto, mi è piaciuta tantissimo.

    Le note dolenti (a parte gli aspetti tecnici che ho notato essere molto criticati da molte fonti) sono, a mio parere, rappresentate dalla presenza di innumerevoli “funzioni” confusamente proposte all’utente il quale (specialmente se poco esperto) potrebbe entrare in difficoltà. Insomma, non un bel biglietto da visita.

    La funzione, in particolare, che meno mi ha “intrigato” è stata sicuramente quella delle mappe visuali, a mio parere di scarsa utilità (anzi rendono il quadro complessivo ancora più confuso!).

    Anche l’aspetto grafico non mi ha colpito particolarmente. Poco personalizzato e tinte “già viste”. Avrei puntato su qualcosa di diverso per rendermi riconoscibile.

    In definitiva, se dovessi dare un voto, darei un 7+! L’idea di partenza ha un grande potenziale, tutto starà a svilupparla nel modo più “intelligente” per essere apprezzata dal pubblico (anche meno esperto!).

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    • E’ vero, sono le idee più semplici ad avere quella pervasività nella massa di utenti di Internet che ti permette di diventare vincente.

      La chat collegata alle pagine web è un’idea non troppo innovativa. Google Sidewiki proponeva la stessa cosa ed è già fallito da tempo.
      L’idea del motore di ricerca social non è quindi così innovativa, e soprattutto… siamo sicuri che assolva in maniera soddisfacente ai compiti di un buon motore di ricerca? Dai primi risultati sembra di no…

      Staremo a vedere…

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  2. Dunque, le mie aspettative sono state confermate, volunia è un flop clamoroso. Non è un motore di ricerca mettiamolo in chiaro, un motore di ricerca da risultati pertinenti mentre volunia non fa altro che una ricerca a casaccio della parola inserita nella query all’interno di pagine web che la contengano..per intenderci è come utilizzare la funzione Trova Parola su Wordpad.

    Lasciando da parte il giudizio sulla grafica che mi sempra assolutamente pleonastico, definire una chat e un campo verde, che rappresenta (o almeno è quello che vorrebbe) i tag di una pagina web, una innovazione è una (permettetemi il termine) bestemmia.

    Si è parlato in queste ore di potenziale, ma onestamente il problema non credo sia migliorare volunia, perchè anche migliorandolo le funzioni restano quelle, e definirle inutili credo sia giusto.

    Perchè google ha successo? Sicuramente il motivo non è solo uno ma è comunque determinante secondo me..la pulizia, lo stile minimale che hanno fatto di google un motore di ricerca che fa l’unica cosa che ad un utente che cerca qualcosa sul web interessa: Dare Risultati del più breve e organizzato modo possibile, non con un milione di icone lampeggianti, più simili a semafori stradali, che cerca di fare tutto l’opposto.

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  3. Io penso che il potenziale ci sia. L’idea di base è semplice se non fosse che l’hanno “addobbata” con decine di icone e funzioni assolutamente superflue.

    Ovvio che se cerchiamo l’antagonista di Google, poi, non ha senso nemmeno parlarne.

    È anche vero che stando a quello che dite (e mi fido di voi data la mia ignoranza in materia) se la qualità di questo motore di ricerca non verrà mai ottimizzata, è destinato a morire nel giro di poco tempo.

    Considerazione personale: se Volunia fosse stato lanciato come Browser e non come motore di ricerca, forse le cose sarebbero andate diversamente…

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  4. ciao, mi manderesti un invito? la presentazione non mi ha entusiasmato ma sono curiosa ugualmente di provarlo.
    L’email è quella con cui sto commentando oppure tissytech[at]tissy.it

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