Devi rispettare il DPS sulla Privacy? Non puoi usare Alice20mbit

27 Ottobre 2006

Credo che a questo punto della mia campagna di informazione, sia necessario fare un po’ d’ordine e riassumere per sommi capi la vicenda che vede protagonista in negativo la Telecom.

Tutto è cominciato da quando ho deciso di aderire all’offerta alice 20mbit HomeTv, lasciando l’affidabile 4mbit: un odissea sia l’installazione, sia la configurazione nel mio assetto casalingo, (che comunque, a dire il vero, è un po’ inusuale). Grazie ad un hardware Open, e ad un pizzico di competenza, sono riuscito a risolvere molti dei problemi che mi si erano presentati, e ho scritto una guida per aiutare tutti coloro che si ritrovano ad affrontare situazioni analoghe alla mia.

Alice 20mbit HomeTv arriva in casa con un segnale un po’ attenuato di 16mbit (probabilmente dato dalla distanza dalla centrale), ma la mia banda effettiva è di soli 3.7mbit, e con questa bassa velocità non riesco ad accedere ai contenuti “live” della HomeTv; oltre questo, sono vittima di continue disconnessioni durante il weekend. Ho segnalato il problema e un tecnico Telecom venuto a fare un sopralluogo a casa, mi ha detto che è un problema di congestione della rete, perchè la telecom ha venduto più di quanto sarebbe riuscita ad offire: questo spiega la scadente qualità del servizio, ma non mi risolve il problema…

Ultimamente, avevo messo in dubbio la legalità dell’offerta Alice, che secondo il mio modo di vedere contrasta con i dettami della legge sulla privacy e sulla sicurezza dei dati personali (maggiori informazioni qui). Come avevo già spiegato in precedenti post, aspettavo un riscontro da alcuni legali specializzati in difesa dei consumatori, per vederci più chiaro, e capire quanto fosse legale il comportamento di Telecom, che limita il mio diritto alla sicurezza.

Ieri pomeriggio, mi ha contattato un cortese avvocato di “Altroconsumo“, che ha subito premesso che non è particolarmente specializzato in questioni “tecniche” ma che, se in ambito casalingo, io tratto dati personali “sensibili” e rientranti nella legge sulla privacy, DEVO adeguare il mio sistema informatico, alle disposizioni minime di sicurezza, e quindi, in questo caso DEVO lasciare il pacchetto Telecom, affidandomi ad un’altra soluzione (business ?!? esiste ?!? mi da maggiore possibilità di provvedere alla mia sicurezza ?!?).

Quindi, morale della favola:

Se si è soggetto al Decreto legislativo sulla privacy 30/06/2003, n. 196; in G.U. 29/07/03 Serie gen. n. 174, Suppl. ord. n. 123/L In vigore dal 1/01/04, sostituisce L. n. 675/1996 e successive disposizioni modificative ed integrative (maggiori info qui), si devono rispettare misure di sicurezza minime e quindi, NON SI PUO’ USARE ALICE20mbit HOMETV!

Questo assume una valenza ancora maggiore se trattate dati sensibili di terzi.

Il consiglio dell’avvocato, è quello di fare pressione su Telecom, perchè renda i suoi apparati “home” maggiormente flessibili (basterebbe solo 1 po’ più flessibili) dandoci la possibilità di approntare almeno le misure di sicurezza previste.

Aspetto le vostre opinioni in merito…

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