Assistenti vocali e Digital Training. Una tecnologia abilitante

Alessandro Pagano

27 Gennaio 2020

Assistenti vocali e Digital Training

Gli assistenti vocali trasformeranno il modo di approcciarsi al Digital Training e permetteranno di fruire di contenuti formativi attraverso nuove modalità. Scopriamo le opportunità e le criticità di questa innovazione.

Negli ultimi anni si è assistito al proliferare dei cosiddetti assistenti virtuali basati su algoritmi di intelligenza artificiale sempre più sofisticati e che simulano l’interazione umana. Google Assistant, Amazon Alexa, Siri, Cortana sono solo alcuni esempi delle soluzioni dei grandi player dell’IT su questo mercato emergente.

La “conversazione” con questi assistenti vocali ci permette di eseguire operazioni a mani libere e consente la fruizione mentre siamo impegnati in altre attività. Ad esempio possiamo ascoltare il notiziario mentre facciamo colazione oppure possiamo farci elencare gli impegni del giorno mentre ci si prepara per uscire.

L’adozione di questa tecnologia è particolarmente pervasiva perché è utilizzabile sia sui dispositivi mobili sia su smart speaker abilitati. Nel 2020 Google si aspetta che il 50% delle ricerche saranno effettuate attraverso comando vocale e che addirittura il 30% riceveranno una risposta vocale perché effettuate con un dispositivo non dotato di schermo. Dati eloquenti circa l’enorme portata del fenomeno.

Nei programmi di Digital Training, le aziende si preoccupano di rendere efficaci e accattivanti i contenuti formativi e di motivare la propria forza lavoro alla fruizione dei percorsi formativi.

Anche quando gli obiettivi di motivazione, engagement e retention sono raggiunti, spesso i dipendenti lamentano di non avere il tempo necessario per formarsi. “Sono troppo impegnato per seguire il corso” è una delle frasi che sicuramente un manager HR ha sentito pronunciare da un utente riguardo la fruizione del Digital Training aziendale.

La tecnologia introdotta dagli assistenti vocali è da considerare abilitante per un nuovo modo di apprendere sempre più integrato nella vita di tutti i giorni. Una formazione continua “on the go” è possibile perché alcuni contenuti potrebbero essere fruiti contemporaneamente ad altre operazioni di vita quotidiana o di lavoro. Questo approccio si può rivelare vincente soprattutto per veicolare concetti riguardanti soft skills o per stimolare alcuni comportamenti positivi.

Ad esempio, così come appena svegli Google Assistant ci dà il buongiorno facendoci ascoltare le ultime notizie, è possibile configurare uno smart speaker aziendale per riprodurre le ultime notizie riguardo la propria organizzazione appena arrivati sul posto di lavoro.

Così come Alexa riproduce un brano su Spotify può riprodurre un contenuto formativo, magari assicurandosi del fatto che l’utente sia libero da impegni specifici grazie ad un controllo sul calendario.

È evidente come questa tecnologia sia molto utile per rendere accessibile il digital training anche a persone con differenti disabilità. Queste infatti potranno accedere ai contenuti audio direttamente attraverso comandi vocali.

Un altro possibile utilizzo è quello “interattivo on demand”. Si pensi ad esempio ad un assistente in grado di prelevare informazioni dall’intera knowledge base aziendale e distribuirle rispondendo a specifiche richieste vocali. In questo modo si potrebbe chiedere all’assistente vocale una qualsiasi informazione relativa a svariate fattispecie lavorative ricevendo immediatamente un riscontro vocale, come se si chiedesse consiglio ad un collega più esperto.

Ovviamente queste tecnologie rappresentano una sfida per gli Instructional designer che dovranno progettare e realizzare contenuti idonei alla fruizione attraverso assistente vocale.

In questo contesto sicuramente è molto utile la produzione di contenuti audio che dovranno successivamente essere indicizzati e classificati per poter essere riconosciuti come risposta a specifiche richieste.

In questo contesto, ad esempio, la programmazione di “skills” per Alexa, o la programmazione di specifici componenti software per Google Assistant sono indispensabili per rendere i contenuti fruibili e pronti all’uso quando necessario.

Gli assistenti vocali sono ormai entrati a far parte della nostra vita quotidiana, molti di noi possiedono uno smart speaker con un assistente vocale integrato oppure utilizzano quello integrato nel proprio smartphone. Non è quindi difficile pensare ad un naturale utilizzo anche sul luogo di lavoro. Ormai i tempi sono maturi perché questa tecnologia sia utilizzata efficacemente anche in azienda, magari partendo proprio dal Digital Training.

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