Il Digital Learning durante il Covid-19: strategie per ripartire

Alessandro Pagano

25 Aprile 2020

In che modo l’emergenza sanitaria del Covid-19 sta impattando nel mondo della formazione aziendale e del Digital Learning? Quali sono le strategie da intraprendere per ripartire?

Me lo sono chiesto in questo articolo su Linkedin traendone delle conclusioni perlopiù pessimistiche. Non sono infatti fiducioso sulla capacità delle aziende di adottare soluzioni di Digital Learning efficaci in tempi ristretti. Penso piuttosto che la fretta di questi giorni possa portare a decisioni prese senza la giusta pianificazione ed uno sguardo proiettato a lungo raggio.

Oggi però la mia attenzione si poggia proprio sulla necessità di trasformare le dinamiche di formazione d’aula attraverso l’ausilio di strumenti digitali, conservando un alto livello di efficacia dell’intervento formativo.

È indispensabile rivedere i paradigmi con cui si è progettata la formazione in aula e riprogettarli dal punto di vista metodologico utilizzando gli strumenti tecnologici. Ancora una volta la tecnologia e la metodologia sono facce della stessa medaglia e non possono essere considerate singolarmente per la stretta influenza dell’una sull’altra.

L’impatto del lockdown e di una lenta ripresa delle attività, che non contemplerà assembramenti tipici delle lezioni in presenza, obbliga le aziende a pianificare interventi a distanza.

Gli ostacoli sono molteplici: budget ristretti a causa della contrazione dei ricavi, mancanza di infrastrutture (compresi digital divide, larghezza di banda e sistemi inadeguati), poca esperienza con l’apprendimento remoto e soprattutto, docenti e discenti non preparati al Digital Learning sincrono.

Come affrontare la sfida della formazione sincrona?

Recentemente ho parlato della mia esperienza nella gestione di un Master universitario presso l’Università LUMSA. Chi si occupa di Learning e Development dovrà adottare nuove strategie e configurare soluzioni di formazione a distanza. L’obiettivo non deve essere quello di tamponare l’emergenza, ma di realizzare soluzioni “future-proof” in grado di entrare a far parte in maniera strutturale del modus operandi aziendale.

Di seguito vi lascio 3 suggerimenti circa le possibili strategie da adottare. Queste strategie si rivelano valide sia nel caso in cui si volesse optare per la modalità sincrona sia per la modalità asincrona.

1. Passare dall’aula fisica a quella virtuale

Questa è l’operazione apparentemente più rapida da effettuare. La sfida è quella di garantire lo stesso livello di coinvolgimento ed efficacia. In questo contesto è possibile scegliere due strategie: l’apprendimento sincrono (Virtual Instructor-driven Training o VILT) e asincrono (e-learning).

Che l’azienda sia ancora in lockdown o che sia coinvolta nella lenta riapertura, è indispensabile rivedere la formazione sincrona spostandola dalle aule reali verso quelle virtuali.

Pensare che l’apprendimento sincrono sia una mera riproposizione di quello che normalmente si fa in aula utilizzando gli stessi materiali didattici e gli stessi approcci, porta a prendere decisioni pericolosamente sbagliate. Le prime importanti azioni da mettere in pratica sono:

  • Identificare ciò che in aula funziona meglio e cercare di replicare queste attività online.
  • Progettare le attività sui principi dell’apprendimento degli adulti e solo successivamente pensare alla componente tecnologica. Spesso ci si piega in maniera cieca a ciò che offre uno dei tanti strumenti tecnologici.

Una volta stabiliti questi capisaldi, è indispensabile tendere ad un livello di efficacia della lezione online equiparabile a quello della lezione in presenza.

rendere l’e-learning e il Virtual Instructor-driven Training efficaci

Sia nel caso della didattica sincrona sia nel caso della didattica asincrona è necessario:

  • Stabilire obiettivi di apprendimento basati sulle performance per garantire che l’apprendimento aiuti a raggiungere i risultati aziendali desiderati.
  • Valutare i contenuti erogati per assicurarsi che raggiungano gli obiettivi prefissati anche lontano dall’aula.
  • Arricchire l’esperienza di apprendimento sostituendo le classiche interazioni d’aula con attività online complete e coerenti.
  • Offrire supporto post-training – aggiornamenti dei contenuti e supporto alle performance.

e-learning (asincrona)

  • Semplificare i contenuti per facilitarne la comprensione.
  • Utilizzare solide strategie di progettazione didattica: scenari, storytelling, gamification, simulazioni e personalizzazione per garantire il coinvolgimento.
  • Replicare le attività in classe con equivalenti online – video per dimostrazioni, forum di discussione sull’LMS, ecc.
  • Aggiungere valutazioni formative e sommative per rafforzare e misurare l’apprendimento.

VILT (sincrona)

  • Generare motivazione ed entusiasmo – inviare e-mail agli studenti prima della sessione formativa, somministrare brevi sondaggi all’inizio della sessione.
  • Usare varie strategie didattiche per coinvolgere: storie, analogie, esempi per presentare informazioni.
  • Usare le opzioni di chat e lavagna virtuale per interagire e attirare l’attenzione, porre e rispondere a domande.
  • Somministrare brevi sondaggi e domande in itinere per valutare l’apprendimento e stimolare la partecipazione.

2. Creare un repository di risorse per il Digital Learning

Il lavoro del prossimo futuro non potrà ignorare i paradigmi del lavoro a distanza. Le azioni di Digital Learning pianificate oggi non possono prescindere da questa considerazione ed essere realizzate con azioni a lungo spettro. La tecnologia ci consente di attuare un apprendimento “on demand” e di veicolare i contenuti in maniera che possano essere facilmente fruiti e condivisi.

Oggi più che in passato è possibile realizzare una sorta di “Netflix per il digital learning“. È possibile creare la base di contenuti che costituisca un repository con atomi formativi interattivi, micro video, eBook e PDF interattivi, podcast audio, e qualsiasi altro contenuto digitale. Trasformare i contenuti tradizionali in formato digitale è possibile in differenti modalità:

  • I manuali stampati o le mappe di processo utilizzate nelle sessioni di classe possono essere trasformati in eBook e PDF interattivi.
  • I case study discussi nelle sessioni in presenza possono essere convertiti in oggetti didattici interattivi o serious games basati su scenari reali.
  • Le domande e risposte alla fine della sessione in classe possono essere trasformate in micro moduli FAQ.
  • Le guide operative possono essere digitalizzate in micro dimostrazioni “how-to”.
  • Le registrazioni delle sessioni in classe possono essere sottoposte a post-produzione e convertite in oggetti didattici atomici (molto brevi) orientati ad un obiettivo di apprendimento specifico.

In passato ho già affrontato il tema del Microlearning e dei suoi vantaggi. Attuare una strategia di Microlearning oggi può essere una scelta vincente e duratura. L’investimento effettuato oggi, infatti, rappresenterebbe un asset durevole in ogni organizzazione.

2. Riprogettare il supporto post-training

L’apprendimento è un processo, non un evento unico. Per superare la “curva dell’oblio”, l’apprendimento deve essere:

  • Distribuito nel tempo
  • Ripetuto a intervalli regolari

Il supporto post-formazione è fondamentale e ha la stessa importanza dell’intervento formativo principale.

Un approccio efficace è quello di realizzare moduli di apprendimento fruibili all’interno del flusso normale di lavoro. Si pensi ad esempio all’agente di vendita che può accedere alle informazioni su un nuovo prodotto poco prima di incontrare un cliente e chiudere la vendita. Un altro esempio è quello del training sull’utilizzo e manutenzione di attrezzature specifiche. In questi contesti è possibile fornire un tour audio step by step che gli utenti possono utilizzare al termine della sessione di training quando si è di fronte all’attrezzatura direttamente sul luogo di lavoro.

Questo è possibile introducendo differenti misure:

  • Digital Learning Mobile per facilitare il training on the go
  • Infografiche comparative
  • Piattaforme di social learning per una interazione rapida e condivisione di situazioni simili

Conclusioni

Mentre attraversiamo un periodo di incertezza il Digital Learning può rappresentare un’opportunità oltre che una misura d’emergenza. L’introduzione di strategie di progettazione e delivery di soluzioni di apprendimento resilienti e future proof permette di fronteggiare efficacemente i momenti di crisi e costituire un patrimonio formativo nei periodi di normale operatività.

Sia nel Digital Learning erogato in modalità sincrona, sia nell’erogazione in modalità asincrona è necessaria una pianificazione e una progettazione puntuale per garantirne l’efficacia e la durata dell’investimento nel tempo.

Mi farebbe piacere conoscere le vostre opinioni in merito. Condividete le vostre esperienze!

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