Smart Working e Digital Learning: un binomio indispensabile

Alessandro Pagano

2 Marzo 2020

Chi oggi sbandiera l’adozione efficace di tecniche di smart working (o remote working) per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, probabilmente non ha mai messo in pratica, almeno fino ad oggi, i veri paradigmi del lavoro in remoto. 

Mostrare in TV enormi open space semi-deserti con postazioni desktop spente e fregiarsi di aver limitato le interazioni attraverso lo smart working dovrebbe far comprendere immediatamente che se ci fosse stata una vera propensione al lavoro da remoto, questa avrebbe dovuto già permeare il tessuto tecnologico e organizzativo aziendale e non costituire una mera contromisura d’emergenza oggi utilizzata a scopi pubblicitari.

Il concetto di accesso remoto a risorse aziendali è già insito nel paradigma del Digital Learning poiché prevede l’uso di ambienti virtuali accessibili da qualsiasi postazione remota, spesso anche attraverso dispositivi mobili, per sviluppare le competenze e le conoscenze del capitale umano.

Considerando scenari in cui lo smart working non sarà più un’eccezione ma una modalità di lavoro consolidata è necessario investire seriamente in formazione per creare una cultura del lavoro da remoto, e per far sì che questa prassi penetri in maniera efficace nel tessuto aziendale mutandone la sua stessa essenza. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare una cultura del lavoro che si basi sugli obiettivi più che su rigidi vincoli riguardo orari e luoghi di lavoro.

Lo smart working è una realtà in molti contesti lavorativi, soprattutto fuori dall’Italia. A livello globale si stima che entro il 2028 il 73% dei team potrà contare su risorse che operano da remoto. Non avere un luogo di lavoro tradizionale è una soluzione molto apprezzata. Un sondaggio evidenzia che il 99% degli intervistati ha dichiarato di voler lavorare in remoto

Personalmente non sono un estremista dello smart working, né credo possa essere la risposta a tutte le criticità aziendali. Ritengo infatti che ci siano attività che non debbano prescindere dal rapporto umano perché perderebbero la loro essenza. Proprio alla luce di questo è molto importante comprendere quando e in che modo sfruttare la tecnologia per rendere il lavoro più flessibile, per ottimizzare l’efficacia delle ore di lavoro e magari limitare gli spostamenti.

La formazione in questo contesto risulta fondamentale per fare in modo che il capitale umano che opera lontano dalla sede aziendale possa esprimere il pieno potenziale. Le aziende che adottano già sistemi di Digital Learning possiedono già una struttura in grado di erogare formazione in remoto ma spesso questa non risulta efficace perché poco coinvolgente o perché non pensata per la fruizione in mobilità.

Quando la forza lavoro è particolarmente distribuita e quando lo smart working è un paradigma presente in azienda, è necessario considerare alcune strategie per rendere il training efficace.

Analizziamo alcuni concetti chiave indispensabili per assicurare l’efficacia del Digital Learning.

Semplificare l’accesso alla formazione

È indispensabile rimuovere qualsiasi tipo di barriera all’accesso ai contenuti formativi. Uno dei punti chiave di questo aspetto è senza dubbio rappresentato dall’accesso multi-device. Rendere l’esperienza di Digital Learning appagante su differenti dispositivi come Laptop, Desktop, Tablet o smartphone, personalizzandone l’esperienza, consente di abbattere le barriere all’accesso permettendo agli utenti di accedere in qualsiasi momento e nelle modalità preferite alla formazione aziendale.

Alcuni utenti potrebbero non disporre sempre di una connessione stabile, magari perché lavorano in zone non coperte dalla banda larga o perché spostandosi attraversano zone in cui non c’è connettività. Offrire la possibilità di fruire dei contenuti formativi anche off-line è un ottimo esempio di semplificazione dell’accesso al Digital Learning.

Sviluppare contenuti multimediali

Un recente studio dimostra come l’utilizzo di video nella formazione aumenti l’efficacia e l’engagement degli utenti in formazione. Testi, documenti, presentazioni, PDF non sono particolarmente apprezzati dagli utenti in formazione poiché prevedono un maggiore sforzo cognitivo per l’assimilazione e l’apprendimento. Poter fruire di contenuti just-in-time è particolarmente utile per massimizzare l’efficacia formativa potendo sfruttare anche momenti non specificatamente dedicati alla formazione.

Personalizzare i percorsi formativi

Come detto diverse volte in altri articoli su questo blog, ogni utente ha uno stile di apprendimento personale e differente da quello dei suoi colleghi. L’esperienza di apprendimento migliora aumentando il coinvolgimento e questo obiettivo si raggiunge anche attraverso la somministrazione di percorsi formativi personalizzati in base alle preferenze di ciascun utente. Questo obiettivo si può perseguire sia utilizzando specifici LMS che implementano algoritmi di Intelligenza Artificiale, sia attraverso specifiche tecniche che abbiamo esplorato in questo articolo.

Adottare il Micro Learning

Progettare la formazione per essere fruita in maniera parcellizzata in sessioni che vanno dai 3 ai 5 minuti di fruizione consente di semplificare l’esperienza formativa migliorando l’assimilazione dei concetti e favorendo la fruizione in mobilità. 

Gli argomenti complessi vengono così scomposti in concetti più semplici ed erogati in maniera semplice e veloce. La formazione erogata attraverso il micro learning consente una organizzazione dei tempi ottimale migliorando la gestione del tempo di un lavoratore remoto potendosi conciliare efficacemente con gli impegni lavorativi.

Conclusioni

Lo smart working è una realtà fuori dall’Italia e probabilmente la sua implementazione crescerà dopo l’emergenza coronavirus che sta imponendo alle aziende il ricorso al lavoro remoto. In questo scenario le aziende che utilizzano sistemi di Digital Learning sono indubbiamente avvantaggiate poiché possiedono già gli strumenti necessari ad instillare una nuova organizzazione lavorativa.

Rimuovere gli ostacoli alla formazione per i team che lavorano da remoto è essenziale per aumentare il coinvolgimento dei dipendenti. Si rende indispensabile quindi semplificare l’accesso ai contenuti, renderli adatti alla fruizione su differenti dispositivi e progettare percorsi formativi in linea con le esigenze di un utente che non ha un posto fisico fisso dove lavorare. Adottare moderni LMS, strategie di Mobile, Micro e Adaptive Learning costituisce un fattore abilitante all’introduzione di una cultura di smart working nel tessuto aziendale.

Non è semplice cambiare le abitudini della forza lavoro senza prima aver mutato il modus operandi di tutta l’azienda. Instillare e promuovere la cultura dello smart working è importante tanto quanto l’acquisto di dispositivi tecnologici idonei al lavoro da remoto.

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